Attenzione
Franceschi resta al suo posto: «Non mi sono dimesso»
Bagarre nel Consiglio degli Anziani dopo l’indicazione di Capecchi da parte di Conti. Il “sostituito” aveva criticato il primo cittadino per la cittadinanza a Liliana Segre
PISA. «Ho letto che il sindaco avrebbe nominato come membro esperto del Consiglio degli Anziani Francesco Capecchi al posto mio. Se ciò fosse vero si tratterebbe di un errore in quanto io non mi sono dimesso».. Sono le poche righe inviate alla nostra redazione da Fabio Franceschi fino a pochi giorni fa componente del Consiglio degli Anziani, l’organo supremo del Gioco del Ponte.
Righe che, a suo avviso, dovrebbero smentire il comunicato ufficiale di Palazzo Gambacorti con il quale il sindaco aveva annunciato la nomina di Francesco Capecchi proprio al posto di Franceschi.
Una prerogativa che spetta al primo cittadino, visto che all’interno di questo organismo ha la facoltà di nominare quattro esperti. Scelta che al momento dell’insediamento del nuovo Consiglio era ricaduta sullo stesso Franceschi insieme a Stefano Gianfaldoni, Luca Ravagni e Lorenzo Davini.
In questi mesi di attività del Consiglio, evidentemente, il rapporto di fiducia tra il sindaco Michele Conti e Fabio Franceschi deve essere venuto meno se lo stesso Conti ha deciso di rimuoverlo dall’incarico chiamando al suo posto una figura storica del Gioco come Francesco Capecchi.
La rimozione di un consigliere esperto nominato dal sindaco non è un fatto usuale per il Gioco a meno di dimissioni dello stesso. Dimissioni che, come si legge nella nota di Franceschi, non sarebbero però state presentate. Non esistono nemmeno articoli che facciano decadere un consigliere Anziano in caso di assenze prolungate dalle riunioni (Franceschi non ha partecipato alle ultime tre convocazioni).
Solo il nuovo regolamento del Gioco del Ponte che il consiglio sta predisponendo prevederà, infatti, ma non potrà ovviamente essere retroattiva, una norma che porti alla decadenza di quel consigliere che raggiunge un numero di assenze non giustificate alle riunioni.
Ma tornando al caso Conti-Franceschi, rimane da capire come mai il consigliere sembra essere caduto dalle nuvole all’annuncio della sua rimozione da parte del sindaco. Come già detto si tratta di un incarico fiduciario e dunque pare evidente che la decisione finale spetta esclusivamente al sindaco a prescindere dalla volontà di Franceschi. Franceschi che in questi mesi, al di là del Gioco del Ponte, in più occasioni è stato in rotta di collisione con il primo cittadino anche se per questioni diverse dalla manifestazione storica.
In qualità di esponente di Fratelli d’Italia (candidato anche alle ultime amministrative), solo pochi giorni fa aveva contestato la proposta di cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre con un post su Facebook indirizzato all’onorevole Edoardo Ziello reo, a suo avviso, di non aver censurato l’iniziativa del sindaco. Sempre Franceschi a settembre aveva poi criticato direttamente il sindaco per aver preso parte alla ricorrenza della liberazione della città. «Non doveva farlo – aveva scritto sempre sui canali social -: doveva delegare. Infatti egli è espressione di una forza politica (la Lega) che su certe ricorrenze ha una sensibilità diversa. Salvini, invitato per il 25 aprile scorso, ha ringraziato ma è andato altrove a fare altro». —
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