Il Tirreno

Pisa

l’addio a 89 anni 

Chiesa in lutto, morto monsignor Franco Cei

Roberta Galli
Chiesa in lutto, morto monsignor Franco Cei

Generazioni di pisani lo hanno conosciuto come insegnante di religione. Moschini: «Una persona di grande umanità»

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pisa. Lutto nel mondo della chiesa pisana. È morto monsignor Franco Cei, parroco di Santa Cristina, in lungarno Gambacorti, e di Santa Maddalena in via Mazzini. Figura molto conosciuta a Pisa, Cei è stato per tantissimi anni insegnante di religione negli istituti tecnici commerciali pisani e testimone del culto di Santa Caterina, custodito nella piccola chiesa sul lungarno Gambacorti di cui era parroco da una vita. Cei aveva 89 anni. Era nato il 15 febbraio del 1930 a Marciana di Cascina e fino a dieci giorni fa aveva servito messa. Poi, una caduta accidentale in casa, il ricoverato all’ospedale, l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, fino ad un nuovo ricovero nella struttura assistita della Misericordia di Navacchio dove purtroppo si è spento.

«Una persona discreta e di grande umanità». Così lo ricorda Umberto Moschini, presidente della Filarmonica Pisana, e grande amico del monsignore. «Con Franco Cei – afferma Moschini – è scomparsa una persona di grande valore nel clero pisano. Una persona sempre presente e disponibile in ogni occasione che ha offerto alla Diocesi una collaborazione fattiva sia per il Congresso Eucaristico, sia per le celebrazioni legate a San Ranieri. La sua vita come parroco è stata piena di zelo e di iniziative, finalizzate soprattutto a testimoniare la fede legata a Santa Caterina, nel santuario della sua parrocchia, dove nel 1989 anche Papa Giovanni Paolo II, in visita pastorale alla città, volle rendere omaggio. Monsignor Cei era una persona buona che ha fatto tanto del bene. Una persona sempre con il sorriso sulle labbra, nonostante le tante tribolazioni legate alla sua salute. Con lui se ne va via un pezzo di Pisa e sicuramente della nostra storia». Franco Cei fu ordinato sacerdote il 28 giugno del 1953 da monsignor Ugo Camozzo, l’allora vescovo di Pisa, cui Cei fu anche segretario durante il Congresso Eucaristico. Il giorno dopo celebrò la sua prima messa nel paese nativo, Marciana di Cascina, tra i suoi concittadini che lo vollero festeggiare in modo solenne ma anche affettuoso. Quindi iniziò il suo iter sacerdotale e nel 1963 fu nominato parroco di Santa Cristina, chiesa nel cuore del centro e molto importante perché santuario cateriniano poiché qui santa Caterina da Siena il 1º aprile del 1375 ricevette le stigmate. Per molti anni ha ricoperto inoltre l’incarico di direttore dell’Ufficio diocesano pellegrinaggi oltre ad essere stato a lungo responsabile dell’Ufficio scolastico sempre della Diocesi. Cordoglio viene espresso dal sindaco Michele Conti e dal consigliere comunale Riccardo Buscemi.—

Roberta Galli

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