Il Tirreno

Pisa

All’Anita Osteria la calamarata è servita con pesto di cavolo nero e cozze marinate

All’Anita Osteria la calamarata è servita con pesto di cavolo nero e cozze marinate

Il locale di piazza del Pozzetto di cui è titolare Federico Benacquista partecipa al concorso del Premio Ristorazione Terre di Pisa 

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la rassegna

In questi ultimi anni Federico Benacquista e Alessio Mazzanti hanno portato in alto l’Anita Osteria, in piazza del Pozzetto a Pisa, che non può mancare nel novero dei locali tipici che partecipano al Premio Ristorazione Terre di Pisa, organizzato da Confesercenti Toscana Nord e Pisa Quality Restaurant.

Lo staff di cucina è composto da Alessio Mazzanti, Abdus Salam e Mahadi Bappry, mentre in sala ci sono Genny Maltomini e Giulia Landucci. Risale al maggio del 2016 la decisione di Federico di lasciare la gestione di un noto bar per rilevare un self-service in piazza del Pozzetto per intraprendere l’attività di ristorazione. Con una radicale ristrutturazione ha trasformato il locale in una gradevole osteria offrendo piatti sfiziosi sia di mare che di terra.

Il piatto in concorso è la calamarata con pesto di cavolo nero e cozze marinate al limone. Si tratta di una rivisitazione del cavolo nero che, dopo una breve iniziale diffidenza, si è rivelato essere decisamente gradita dai clienti. E anche dalla giuria del Premio che l’ha definita «una versione di pesto con l’utilizzo del cavolo nero e dei profumi di mare».

La ricetta è la seguente: pPulire, sbollentare e mettere in acqua e ghiaccio il cavolo nero per conservare la colorazione vivace; pestare con pinoli, parmigiano reggiano, poco aglio e aggiustare con sale e pepe; aprire e sgusciare le cozze e porle in una boule con scorza di limone; cuocere la pasta con le anime delle cozze, togliere dalla fiamma e unire il pesto.

L’abbinamento consigliato è con il Nemorino Bianco de “I Giusti & Zanza”, un vino di grande freschezza e complessità, di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Il profilo olfattivo è dominato da un bouquet di fiori bianchi, come il bosco di formaggi e la rosa selvatica con toni di miele d'acacia. In bocca è fruttato con aromi di mela e frutta tropicale. —

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