Sicurezza
Le sardine in piazza Cavalieri: «Il 15 dicembre Pisa si slega»
Una manifestazione si terrà anche in città dopo quella di sabato 30 a Firenze. I promotori: verrà letta la Costituzione e sarà sicuramente intonata “Bella Ciao”
PISA. La Costituzione e le note di “Bella Ciao”. Sono queste, le irresistibili “esche” a cui hanno “abboccato” le 4mila sardine pisane che si sono date appuntamento il 15 dicembre alle 18 in piazza dei Cavalieri per la manifestazione “Pisa si slega”. Ancor prima, però, c’è un convoglio che partirà sabato dalla Stazione Centrale alla volta di Firenze per la manifestazione delle sardine a livello regionale. . «Andiamo per gradi - dice Tamara Nocco, promotrice del gruppo delle sardine pisane e decisamente “sopraffatta” dalla logistica dei due appuntamenti -. Ci ritroviamo alla Stazione sabato alle 16 ed aspettiamo le sardine livornesi, circa un migliaio, in teoria, che arrivano alle 16.12, minuto più o minuto meno. Dopo non so. Trenitalia ci voleva dare anche un treno tutto nostro. Ma non so ancora».
Nocco, una decina di giorni fa, aveva gettato l’amo di una manifestazione di sardine in una pozza di mare all’apparenza fin troppo quieta. Non si immaginava che sotto quel velo d’acqua placida ci fosse un banco guizzante di sardine che sono arrivate a quota 4mila sulla pagina social “Pisa si slega” . «Mi sto facendo aiutare da bravissime persone per la logistica, persone non “facinorose”; una vuole fare l’insegnante di lettere ed è orgogliosamente supplente, un’altra è un laureando in ingegneria, insomma cerchiamo di fare il possibile».
Come funzioneranno le due manifestazioni? «A Firenze so che stanno allestendo un luogo, una porzione di piazza con un microfono. Verrà letta la Costituzione e sicuramente intonata Bella Ciao. La stessa cosa, suppongo, sarà fatta a Pisa».
Nocco si guarda bene dall’usare la parola “palco”: «C’è solo un microfono. Non c’è nessun leader, nessun gruppo dirigente. Non c’è neppure nessuno contro cui rifarsela o contro cui inveire. Non nomineremo nessun partito o leader partitico. Insomma, non si parlerà contro, ma a favore di una sinistra che secondo me deve ritrovare e appellarsi a quei valori fondamentali che non sono cambiati, anche se è cambiato il panorama sul quale applicarli valori quali la condivisione, la solidarietà, l’antifascismo, i diritti civili, sociali e la protezione del diverso».
Tornando intramoenia, piazza dei Cavalieri è stata scelta non come contrappasso alle ordinanze del sindaco Michele Conti o alle iniziative dell’allora assessore Andrea Buscemi bensì per scelte «prosaiche e pragmatiche».
Nocco due giorni fa aveva chiesto che la aiutassero ad individuare in città una piazza grande e con tante vie di fuga. Ha poi lanciato un sondaggio proponendo undici piazze alternative. La soluzione rappresentata da piazza dei Cavalieri ha surclassato tutte le altre. Ieri la richiesta dei permessi alla questura.
Nocco lancia un appello: «Ci tengo tantissimo a ricordare che la manifestazione di Pisa non dovrebbe scoraggiare le persone a venire a Firenze. Firenze è importantissima, si manifesta per la Toscana tutta, mentre Salvini è al Tuscany Hall con mille persone a cena per aprire la sua campagna elettorale».
I MOTIVI
“Pisa si slega” è il nome gruppo ideato su Facebook da Tamara Nocco per la manifestazione “La Toscana non si lega” di sabato prossimo, 30 novembre, ore 18.30, in piazza della Repubblica a Firenze. «Ci tengo tantissimo a ricordarvi - scrive Nocco su Fb - che la manifestazione di Pisa non dovrebbe scoraggiarvi a venire a Firenze. A Firenze si manifesta per la Toscana tutta, mentre Salvini è al Tuscany Hall con 1.000 persone a cena per aprire la sua campagna elettorale. Noi ci opponiamo fermamente all’ipotesi che la Lega prenda la regione. Scendiamo noi in piazza perché la sinistra che ci dovrebbe rappresentare non è in grado di farlo».
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