Sicurezza
Caso fidejussioni, Auletta non diffamò il manager Bottai
pisa. Archiviazione per Francesco Auletta, capogruppo di Diritti in Comune, querelato dal manager Stefano Bottai con l’accusa di diffamazione.
Lo ha deciso il gip Giusepper Laghezza accoglienza la richiesta della Procura. Il casus belli era il caso delle fidejussioni rilasciate da società non più iscritte nell’elenco della Banca d’Italia nell’operazione Ikea ai Navicelli. Una vicenda approdata in Tribunale dopo la querela di Bottai, all’epoca amministratore della Sviluppo Navicelli Spa, nei confronti di Ciccio Auletta, che aveva denunciato la “carta straccia” delle garanzie presentate da società non più titolate. Bottai era tutelato dall’avvocato Carlo Di Bugno, mentre Auletta era difeso dal legale Tiziano Checcoli. Secondo l’ex amministratore della Spa poi fallita, gli oneri di urbanizzazione coperti dalle fidejussioni (Bottai aveva prestato anche garanzie personali, ndr) erano stati pagati e quindi non era stato necessario escutere le garanzie trovate da un broker e non direttamente da Bottai. Al contrario Auletta aveva sostenuto l’assoluta inutilità delle fidejussioni del valore pari a un foglio di carta. Ora un giudice ha stabilito che Auletta non ha diffamato Bottai.
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