Italia
I giovanissimi alzano la voce: ecco perché siamo al fianco di Greta
Le riflessioni degli studenti che fanno parte del movimento “Friday For Future”. Otto di loro hanno scritto per Il Tirreno
pisa. Gran parte della comunità scientifica, in base ad approfonditi studi, afferma l’esistenza di un’emergenza climatica. Nonostante il negazionismo “interessato” di alcuni politici esistono fonti autorevoli che comprovano l’aumento di un grado della temperatura del pianeta rispetto al 1860 e lo scioglimento dei ghiacciai. L'ultimo report dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) dell'Onu, ad esempio, ha reso note alcune preoccupanti conclusioni, come il ritmo in cui il livello del mare si sta innalzando. Le conseguenze del cambiamento climatico e del riscaldamento globale sono devastanti: precipitazioni e ondate di calore squilibrate, incendi, desertificazione, alluvioni e uragani di intensità mai visti prima. Le cause di questi fenomeni dipendono principalmente dall’azione umana. La combustione di carbone, petrolio e gas, la deforestazione e i grandi allevamenti di bestiame sono alcuni esempi di come l’uomo contribuisca con l’aumento delle emissioni di gas serra nell’atmosfera e con i conseguenti squilibri climatici. Da quando ha deciso di manifestare, ogni venerdì, davanti al Parlamento svedese la sedicenne Greta Thunberg è diventata l’emblema della lotta contro il cambiamento climatico in tutto il mondo. Dalla sua iniziativa è nato il movimento globale Fridays For Future (“Venerdì per il futuro”) richiamando alla causa l’adesione di migliaia di studenti di diversi paesi. Tra questi parecchi sono anche a Pisa, dove l’ultimo sciopero per il clima del 27 settembre ha fatto registrare oltre cinquemila presenze. Ecco le riflessioni di alcuni di loro. —
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