Sicurezza
Cani pericolosi Una denuncia anche dalla Coop
Il proprietario dei tre animali che da giorni creano disagio ai passanti in Borgo Stretto e Corso Italia già segnalato dai responsabili del supermarket
pisa. Non solo Borgo Stretto e Corso Italia, i tre molossi di proprietà di un pisano senza fissa dimora hanno gettato nello scompiglio anche i lavoratori e residenti di Porta a Mare fino al deposito di una denuncia ai carabinieri da parte della Coop locale. «Per sequestrare quei cani al possessore è necessario l'intervento congiunto di forze dell'ordine e del veterinario preposto della Asl Nord-Ovest», dicono dall'Ente nazionale protezione animali (Enpa) di Pisa.
Dopo la denuncia di ieri de Il Tirreno circa le continue e ripetute aggressioni da parte di tre molossi ad altri cani e ai passanti (l’ultima risale a venerdì in Borgo Stretto), sono arrivate in redazione altre segnalazioni di aggressioni o di violenze fisiche e verbali del proprietario. È stato segnalato che il soggetto vivrebbe in un parcheggio vicino alla Coop di Porta a Mare con i cani a fargli da guardia del corpo. «Il giovane, qualche tempo fa, si è reso protagonista di escandescenze all'interno del supermercato e quindi abbiamo sporto denuncia», dicono dalla Coop dove si precisa che l’uomo non dimora in nessuna pertinenza immobiliare del supermercato e che esiste un servizio di vigilanza pronto ad intervenire su questo ed altri episodi. Sui social, in un gruppo che si occupa di tutela di animali, c'è il video dell'ultimo episodio di Borgo Stretto e i commenti sono univoci e cioè che quei cani devono essere sottratti alla disponibilità del proprietario. Sul punto interviene l'Enpa pisana. «Consigliamo le persone che hanno depositato querela di inviare tramite raccomandata la stessa denuncia anche al comando dei vigili urbani. Al tempo stesso rendiamo noto che per l'eventuale sequestro dei cani, è necessaria oltre alla presenza delle forze dell'ordine quella di un veterinario della Asl. E purtroppo, bisogna ammetterlo, non è facile procedere al sequestro ma le forze dell'ordine devono procedere per motivi di ordine pubblico e di incolumità pubblica». Una delle denuncianti ha puntato la sua critica sul fatto che tenere legalmente un cane è alquanto complesso soprattutto dal punto di vista burocratico con decine di pratiche da aprire e chiudere spesso tra uffici della Asl di regioni diverse. Va chiesto dunque alla stessa Asl Nord Ovest se i cani del soggetto denunciato sono in regola. Così funziona per chi, con scrupolo, sa cosa significhi far entrare nella propria vita un cane. Altri, invece, scorrazzano bellamente fregandosene di tutto. Della questione devono occuparsi anche le associazioni Anpana e le guardie zoofile. —
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