Gioco
Il ministro: «Dobbiamo difendere il sistema sanitario col coltello tra i denti»
Il dibattito sulla sanità con Speranza intervistato dal direttore del Tirreno, Fabrizio Brancoli: «La Toscana e Pisa sono locomotive che corrono, gli altri devono seguirle»
PISA. «Serve un grande patto politico-sociale sul tema della salute. Politico affinché si evitino scontri e tensioni su queste tematiche. Sociale perché, a partire dal governo, si ricominci ad investire sulla sanità». Roberto Speranza lancia da Pisa la sfida per «un comparto decisivo per il futuro dell’Italia». L’occasione è stata fornita venerdì 22 novembre al ministro della Salute dall’incontro “Diritto alla salute ed efficienza del Servizio sanitario” promosso da Articolo Uno- Mdp Pisa al’Arci di Pisanova. . Intervistato dal direttore de Il Tirreno Fabrizio Brancoli, Speranza ha affrontato i temi legati al suo operato dal ministro partendo dall’applicazione concreta dell’articolo 32 della Costituzione e dalla sua maggiore preoccupazione come ministro, politico e cittadino: «L’Istat dice che 4 milioni di italiani non si curano per problemi economici: un dato che non fa dormire la notte».
«È bellissimo quando una locomotiva corre», ha sottolineato il ministro riferendosi alla sanità toscana e alle eccellenze di Pisa nella ricerca e nell’innovazione tecnologica in campo medico «ma anche gli altri vagoni devono seguire. E per fare questo dobbiamo ricordarci che il nostro sistema sanitario nazionale è una pietra preziosa da difendere col coltello tra i denti. Ci sono cose che non vanno, la malasanità esiste, ma resta uno dei migliori al mondo. E dobbiamo ribadire che se stai male non contano i soldi che hai, di chi sei figlio e il colore della tua pelle».
Stimolato da Brancoli sul tema della prevenzione, Speranza ha affermato «l’importanza di dare un passo avanti. Questo è il periodo delle vaccinazioni contro l’influenza, ma in Italia solo il 55% della popolazione sopra i 65 anni ha una copertura contro questi virus. Un dato bassissimo che ha poi dei riflessi non solo sul sistema sanitario, ma sulla vita dei cittadini. Perché ci dimentichiamo sempre quanto sia importante il nostro ruolo, ma spesso è la nostra mancanza di consapevolezza a ingigantire i problemi. Pensiamo alla questione dell’antibiotico resistenza: dobbiamo anzitutto evitare di consumarli quando non servono, ma dobbiamo anche evitare che non siano utilizzati negli allevamenti intensivi».
Infine Speranza ha ricordato quelli che sono i risultati del suo lavoro da ministro e del governo: «Due miliardi in più per il sistema sanitario, altri due per le strutture, 500 milioni per cancellare i superticket e tutto questo senza far scattare l’aumento dell’Iva». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
