Il Tirreno

Pisa

Controlli dei carabinieri del Nas 

Giro di sostanze dopanti una pisana tra i 38 indagati

Giro di sostanze dopanti una pisana tra i 38 indagati

La donna che abita a San Piero a Grado è indagata per ricettazione In casa sua trovate compresse e fiale di nandrolone e steroidi anabolizzanti

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PISA. C’è anche una donna, residente a San Piero a Grado, di 57 anni, conosciuta nel mondo delle palestre, tra i 38 denunciati dai carabinieri del Nas per il reato di ricettazione. Le indagini, scattate nel novembre 2018 e coordinate dalla procura di Firenze, hanno tratto origine dal sequestro, presso un ufficio postale di Figline Valdarno, di un plico proveniente dalla Polonia e contenente sostanze vietate per doping, anche ad azione stupefacente. La perquisizione eseguita a carico del destinatario del pacco, un personal trainer che esercitava la professione in alcune palestre della provincia di Firenze, ha portato al sequestro di numerose compresse e fiale di sostanze dopanti (in particolare 15 fiale di un farmaco a base di nandrolone, provenienti dall’India e prive di autorizzazione all’immissione in commercio in Italia).

Sempre nel corso delle indagini i militari del Nas hanno tracciato un centinaio di spedizioni di plichi, con versamento di denaro su carte prepagate, intestate o in uso all’indagato residente in provincia di Torino e considerato il gestore della rete di smercio.

Le perquisizioni dei giorni scorsi sono state eseguite dai carabinieri del Nas in più province. I carabinieri del Nas hanno messo gli occhi su una rete legata al commercio e al consumo illecito di sostanze dopanti, indirizzata a una consolidata clientela di frequentatori di palestre e bodybuilders amatoriali. Trentotto sono le persone indagate, tra cui i 36 clienti del giro denunciati per ricettazione.

Per quanto riguarda la donna pisana a casa sua i carabinieri hanno trovato e sequestrato una piccola “farmacia”, circa 180 compresse di anabolizzanti, 70 fiale di nandrolone e altre 47 fiale di steroidi anabolizzanti. Una quantità di sostanze vietate che potrebbe aggravare la posizione della donna rimasta coinvolta nell’inchiesta.

Dopo i sequestri e le perquisizioni sarà nuovamente valutata la posizione dei vari indagati, tutti in qualche modo legati al mondo del fitness e delle palestre.

Nei giorni scorsi, un anno dopo dall’inizio delle indagini, è scattata l’operazione “Mito” che ha interessato diverse regioni d’Italia: 150 militari del comando carabinieri per la Tutela della Salute e dell’Arma territoriale, nelle province di Bergamo, Bologna, Brescia, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Ferrara, Latina, Messina, Padova, Palermo, Pisa, Roma, Savona, Siracusa, Terni, Torino, Trapani, Udine, Vibo Valentia e Vicenza hanno eseguito 36 decreti di perquisizione locale e personale che hanno portato al sequestro di 3.719 compresse e 604 fiale di farmaci/sostanze anabolizzanti, steroidi, ormoni, estrogeni, eritropoietina, nandrolone, per un valore di 35.000 euro, che si aggiungono alle quasi 500 unità già sequestrate nel corso della prima parte delle indagini. –

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