Il dolore
«Avete scritto tanto su Andrea, rispettate il nostro dolore»
La mamma dello studente chiede il silenzio sul caso L’ipotesi del treno non sentito per le cuffie. Oggi l’autopsia
pisa. «Avete già scritto tante cose su mio figlio. Ora Rispettate il nostro dolore».
Marisa Micali è la mamma di Andrea Nobilini, il 20enne bresciano ucciso nell’impatto con un treno merci mentre stava attraversando i binari all’alba di giovedì nella zona di Gagno. L’ipotesi avanzata dagli investigatori per spiegare l’incidente è che il giovane avesse gli auricolari per ascoltare la musica e non si sia accorto del convoglio in arrivo da Pisa e diretto verso Lucca.
Un incidente avvenuto ancora al buio quando Andrea stava rientrando a casa dopo aver trascorso la serata a una festa in città. Papà Stefano e mamma Marisa sono in città, arrivati da Brescia dopo aver ricevuto la notizia da tsunami per un genitore. Stamani il sostituto procuratore Sisto Restuccia conferirà l’incarico al medico legale Matteo Scopetti che già in giornata eseguirà l’autopsia per consentire poi ai familiari di riportare subito la salma a Brescia per il funerale.
Le lesioni al volto provocate da uno spunzone laterale al treno sarebbero all’origine del decesso. La Polfer non ha individuato il convoglio che, all’insaputa del macchinista, ha urtato con epilogo letale lo studente universitario. Tra buio e rumore il conducente non si è accorto della tragedia consumata in una frazione di secondo a pochi metri da lui. Per Andrea il tempo di chinarsi sotto le sbarre, rialzarsi per proseguire l’attraversamento e l’impatto fatale ha interrotto l’esistenza di un ventenne appena affacciato a una vita piena di sogni e speranze. Oltre all’autopsia saranno eseguiti anche i prelievi del sangue per l’esame tossicologico.
Il ventenne, dopo aver terminato gli studi ed essersi diplomato al liceo scientifico “Copernico” di Brescia, da circa un anno viveva a Pisa dove dopo aver superato una selezione severa frequentava le lezioni alla facoltà di Medicina. Figlio unico, appassionato di musica e basket, Andrea viene descritto come un ragazzo allegro e uno studente modello che spesso nei fine settimana tornava dai genitori e dagli amici nella sua città natale. Ci ritornerà tra oggi e domani per l’ultimo saluto. —
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