Un collegamento storico, frequentato da chi abita nei due quartieri
Fino ad oggi l’attraversamento dei binari non era stato teatro di incidenti di alcun genere nonostante siano tantissimi quelli che passano da qui
PISA. Una sottile striscia di asfalto intervallata da una copertura in metallo per agevolare l’attraversamento dei binari. Pochi metri che da decenni risultano “preziosi” per centinaia e centinaia di persone per spostarsi, a piedi o in bicicletta, tra i popolosi quartieri di Porta a Lucca e Gagno. Da via Tino da Camaino alla limitrofa via Renato Pagni per accompagnare gli amici a quattro zampe nel “dog park” che sorge tra i binari della ferrovia e via Piavola a Buti, per raggiungere la vicina parrocchia San Pio X o le aree verdi e gli impianti sportivi di Gagno o seguendo il percorso inverso per avvicinarsi al centro cittadino. . Il passaggio a livello pedonale che collega via Tino da Camaino a via Renato Pagni è quotidianamente attraversato da decine e decine di persone. Un’alternativa al percorso di circa un chilometro che i residenti dovrebbero seguire per raggiungere il passaggio a livello di via di Gagno o da di via Rindi. Lo stesso percorso seguito probabilmente quotidianamente da Andrea Nobilini, risultatogli fatale la scorsa notte.
Realizzato alcuni decenni fa per favorire la mobilità pedonale e ciclabile tra i due quartieri e regolato come un vero e proprio passaggio a livello, l’attraversamento pedonale è “protetto” dalle classiche sbarre ferroviarie, che si azionano in concomitanza con quelle dei passaggi a livello di via di Gagno e via Rindi, da segnali luminosi e da dispositivi acustici. L’attraversamento di via Tino da Camaino resisterà probabilmente anche al piano per l’eliminazione, attraverso la realizzazione di almeno due sottopassaggi, dei tre passaggi a livello che regolano il traffico ferroviario nei quartieri di Porta a Lucca, Gagno e I Passi. Per il progetto sono in corso una serie di incontri tra il Comune e Ferrovie dello Stato che dovrebbe portare alla progettazione e alla costruzione di due sottopassaggi in via Rindi e in via di Gagno e alla realizzazione di una strada che collega via XXIV Maggio a via di Gagno per superare “l’isolamento” dei Passi. Un progetto che non prevede l’eliminazione del passaggio a livello pedonale di via Tino di Camino che, quindi, continuerà a rappresentare la principale strada pedonale di collegamento tra i due quartieri. —
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