Il dolore
Travolse e uccise un pedone, condanna a 5 anni e mezzo
La sentenza in rito abbreviato a Pisa: riconosciute le aggravanti della guida in stato di alterazione. La vittima aveva 28 anni
PISA. Un processo nato da un’imputazione coatta dopo una richiesta di archiviazione della Procura che anche ieri ha chiesto l’assoluzione per l’imputato a giudizio per omicidio stradale. La sentenza è arrivata poco prima delle due del pomeriggio per Jonathan Bensi, 29 anni, di Pisa, titolare di una piccola impresa di giardinaggio. Il gup Giulio Cesare Cipolletta lo ha condannato a 5 anni e mezzo in rito abbreviato.
Il pm Giovanni Porpora a conclusione della sua requisitoria ha invocato l’assoluzione per Bensi a cui si è associata la difesa. Al contrario la parte civile, l’avvocato Luca Fontirossi - nel processo con il collega Augusto Senesi - nel suo intervento ha sottolineato le responsabilità dell’imputato nell’incidente mortale avvenuto nel luglio 2017 in cui perse la vita Said Essadik, 28 anni, marocchino e rimase ferito in modo grave il connazionale Azzedine Hamidalah.
Alla fine il verdetto di condanna che, dopo il deposito delle motivazioni, verrà impugnato dall’avvocato Massimo Manfredini.
Nutrita la schiera delle parti civili tutelate dai legali Fontirossi e Senesi che ora reclamano il risarcimento del danno dall’assicurazione. Il figlio di due anni della vittima, domiciliata tra Pisa e Viareggio, la moglie ventenne, i genitori cinquantenni e sei tra fratelli e sorelle.
Secondo una testimonianza agli atti Essadik sarebbe stata balzata all’improvviso sull’A12 e Bensi alla guida del suo furgone non avrebbe avuto la possibilità di evitarla. A carico dell’imputato sono state riconosciute anche le aggravanti delle condizioni psicofisiche alterate e di viaggiare a 100 km/h alle 6,30 di quel 3 luglio 2017 quando sull’A12 tra Livorno e Pisa, a poca distanza dal casello di Stagno, nelle vicinanze dell’area di servizio Castagnolo, centrò in pieno due giovani marocchini. I due amici erano appena scesi dalla loro auto, parcheggiata sulla corsia di emergenza. Non si sa cosa ci facessero a quell’ora sull’A12.
In un attimo furono travolti dal mezzo guidato da Bensi che stava viaggiando in direzione Pisa. Il furgone finì poi contro la macchina dei due investiti, sulla quale c’erano altri due marocchini che subito dopo l’impatto accesero il motore e scapparono. Li bloccò la polizia stradale dopo pochi chilometri all’altezza di Migliarino.
L’identificazione del giovane deceduto e dell’amico, entrambi senza documenti in tasca, non fu semplice. Dopo una mattinata di accertamenti e verifiche, con il coordinamento della polizia stradale di Firenze, gli investigatori vennero a capo del piccolo giallo. Ora la condanna dell’investitore a 5 anni e mezzo per omicidio colposo stradale. —
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