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Fainà, socca, cade o “solo” cecina pisana: il piatto della discordia diventa una sfida

Fainà, socca, cade o “solo” cecina pisana: il piatto della discordia diventa una sfida

Ancora pochi giorni per partecipare alle “Ceciniadi”: le iscrizioni al gioco-concorso del Tirreno scadono lunedì 25 

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La sfida

Ha cento madri e altrettanti padri ed è il piatto della discordia. Anzitutto tra Pisa e Genova, che non a caso usano due nomi diversi: “cecina” e “fainà”. Ma non mancano le rivendicazioni francesi (a Nizza è la “socca” mentre a Tolone è la “cade”), o sarde (a Sassari c’è la fainè). Per non parlare delle rivendicazioni ferraresi e polèsine, che considerano una gloria locale la padellata di ceci, o quelle sudamericane con in prima fila Buenos Aires e Montevideo.

Un vero e proprio rompicapo che non è risolto neanche dalla storia. Leggenda vuole che sia stata inventata da pisani prigionieri nelle navi genovesi. Il mito resta tale, mentre è realtà il fatto che a Pisa è “piatto nazionale”. Perché la paternità è incerta e resterà tale, ma la cecina pisana resta un mito.

Proprio per questo Il Tirreno e Confcommercio hanno indetto le “Ceciniadi”: il gioco-competizione che affiderà ai lettori il compito di decretare la cecina più buona del comune di Pisa e quella della provincia, e di conseguenza premiare l’attività di ristorazione che la sforna.

Il concorso

L’obiettivo primo delle “Ceciniadi” è valorizzare e dare lustro ad un piatto tanto caro ai pisani e agli imprenditori che si cimenteranno in questa originale gara. Il gioco-concorso è quindi per i ristoratori, le attività commerciali e i forni che ogni giorno realizzano la cecina pisana. Per iscriversi alla gara bisogna contattare, entro lunedì prossimo, la Confcommercio di Pisa allo 05025196, altrimenti direttamente Lorenzo Lazzerini, sia telefonicamente al numero 3200861545 che per mail a l.lazzerini@confcommerciopisa.it.

I giudici

Una volta completate le iscrizioni la parola passerà a tutti gli amanti della cecina e ai lettori del nostro giornale. Saranno infatti loro a decretare il vincitore di questa originale “Olimpiade” a insindacabile giudizio. Per votare la cecina preferita basta compilare il tagliando che verrà pubblicato quotidianamente sul nostro giornale. I tagliandi potranno essere consegnati alla redazione de Il Tirreno in corso Italia 84 a Pisa o nelle sedi di Confcommercio di Pisa (via del Chiassatello 67) e Pontedera (via Sacco e Vanzetti 63). Le attività in gara saranno comunque dotate di un’apposita urna in cui depositare i tagliandi votati.

I premi

Quando i lettori avranno espresso le proprie preferenza saranno stilate due classifiche distinte: una per il comune di Pisa e l’altra per la provincia. E per i titolari degli esercizi che avranno conquistato i primi posti in classifica non mancheranno dei premi finali: due favolose crociere di otto giorni e sette notti a bordo della Msc Divina nel Mediterraneo offerte dall’agenzia Samovar Viaggi di Capannoli, due prodotti Vodafone (uno smartphone di ultima generazione e un altro dispositivo tecnologico) e due orologi offerti dalla gioielleria Fassorra di Pontedera.

Tempi stretti

Insomma una sfida con premi finali importanti ma, soprattutto, con la possibilità di poter conquistare il titolo di migliore nella preparazione del piatto simbolo di Pisa. Tuttavia, come già scritto, i tempi per partecipare stanno per scadere: le iscrizioni chiudono lunedì prossimo (25 novembre). Affrettatevi! —

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