Sicurezza
Trasloco al centro Sms: no delle associazioni ma il Comune va avanti
L’incontro con l’assessore Magnani non sblocca la vertenza ed è polemica sui nuovi criteri di distribuzione dei contributi
Pisa. Tre ore di dibattito per illustrare le soluzioni individuate dal Comune, ma alla fine la proposta di trasformare gli spazi del centro Sms in una sorta di condominio dove collocare le sedi delle associazioni cittadine non convince. È quanto emerso dalla partecipata riunione convocata martedì dall’assessore Pierpaolo Magnani e ospitata, con una scelta che appare quanto meno simbolica, proprio nella sala conferenze del centro espositivo alle Piagge.
Nella sua introduzione, l’Assessore ha confermato la necessità di procedere con la riduzione dell’orario di apertura della biblioteca comunale e annunciato la creazione di un sito internet e di un’applicazione per dispositivi mobili dedicati alle attività promosse dalle associazioni. Strumenti che potranno essere usati dai cittadini per “votare” il grado di apprezzamento degli eventi organizzati a Pisa e concorrere alla successiva ripartizione dei finanziamenti.
Nelle prossime settimane è prevista la pubblicazione del bando annuale per i contributi in ambito culturale per un valore complessivo di circa 90 mila euro. Metà del budget sarà assegnata alle dieci migliori proposte formulate dalle associazioni, gli ulteriori progetti ammessi potranno dividersi la parte residua. Un criterio premiale sarà il carattere gratuito delle attività proposte. Su questo aspetto è emersa una prima, vivace, divergenza con le associazioni che seguono i parametri qualitativi indicati dal Ministero per le attività culturali e dalla Regione e che rischiano di essere penalizzate dai criteri assunti dal bando comunale.
La percentuale preponderante del dibattito è stata tuttavia dedicata alla proposta di chiudere la Stazione Leopolda e trasferire le associazioni in altri spazi comunali, SMS o Arsenali Repubblicani, o gestiti da privati, come le Officine Garibaldi. Numerose associazioni hanno preso la parola per chiedere spiegazioni, «non comprendendo la ragione per cui il Comune intenda smantellare un’esperienza che accoglie e valorizza iniziative, bisogni e progetti del tessuto associativo». L’assessore ha tentato di rassicurare i presenti precisando che l’idea del sindaco di riportare il mercato ortofrutticolo nell’antica stazione ferroviaria ottocentesca non è mai stata accompagnata da un progetto concreto. Ha invece confermato la scelta di non assicurare aiuti economici alle associazioni per sostenere il canone di affitto di 103mila euro richiesto dalla stessa amministrazione comunale. Al contempo, l’ipotesi di ridurre questo importo non rientra nelle sue competenze, bensì in quelle della vicesindaco Raffaelle Bonsangue, titolare della delega al Patrimonio. Di fronte agli interventi in rapida successione dei presenti, l’assessore Magnani si è assunto la responsabilità di una scelta apparentemente irreversibile, per poi comunque promettere un approfondimento sulle attività condotte dalle associazioni della Leopolda. Insomma, indietro non si torna, e ora le associazioni devono anche reperire le risorse per il canone 2019 dell’ex stazione. —
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