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scuola e occupazione 

Professionale è... lavoro Imprese e scuole si alleano per formare nuovi tecnici

Sara Venchiarutti
Professionale è... lavoro Imprese e scuole si alleano per formare nuovi tecnici

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pisa. Le scuole medie sono un momento di passaggio fondamentale per la scelta del futuro indirizzo di studio. E non sempre l’offerta formativa degli istituti tecnici e professionali è adeguatamente riconosciuta per la qualità degli insegnamenti e le opportunità di impiego. Per questo nasce il progetto, arrivato al suo secondo anno di vita, “Orientamento dei giovani in uscita dalle scuole medie–valorizzazione degli istituti tecnici e professionali”, promosso dall’Unione Industriale Pisana e dalla Camera di Commercio di Pisa, in collaborazione con gli istituti professionali presenti sul territorio.

«Questo progetto ha l’obiettivo di sostenere maggiormente gli istituti tecnici grazie ad un’azione congiunta tra scuole e mondo dell’impresa», sottolinea Patrizia Alma Pacini, presidente dell’Unione Industriale Pisana. «Con la collaborazione degli insegnanti c’è bisogno di riqualificare l’iter professionale, spesso sottostimato. In realtà, le imprese hanno sempre più bisogno di ragazzi che escono dagli istituti tecnici specializzati».

Sono proprio i dati dell’occupazione sul territorio a confermare questa richiesta di figure professionali. Secondo un’indagine nazionale condotta dal sistema camerale e dall’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro), con un focus sul territorio di Pisa, tutti i settori delle imprese hanno difficoltà a trovare le figure professionali di cui hanno bisogno. A Pisa, per oltre 30 posti di lavoro su 100 non si trovano candidati con un profilo adatto. «È difficile credere a questi dati in un contesto in cui un tema ricorrente è la disoccupazione giovanile», sottolinea Cristina Martelli, segretario generale della Camera di Commercio di Pisa. «Per questo l’orientamento in uscita dalle scuole medie è essenziale, perché si tratta di un momento determinante per la formazione. A Pisa, nell’ultimo trimestre dell’anno, il titolo di studio più ricercato dalle imprese è il diploma di scuola media superiore, seguito dalla qualifica professionale». Oltre a quello generico, i più gettonati sono i diplomi di amministrazione, finanza e marketing, di meccanica e meccatronica, del settore turistico ed enogastronomico, fino al sistema moda. Il rilancio delle scuole professionali parte così dal mondo del lavoro, sempre più “affamato” di figure con queste competenze.

E una conferma ulteriore arriva anche dai dati forniti dagli istituti tecnico-professionali di Pisa, Pontedera, Volterra, Pomarance e San Miniato sul futuro lavorativo e formativo dei propri studenti, capaci non solo di affacciarsi al mondo del lavoro con una velocità di impiego notevole, ma anche al percorso universitario.

L’indagine occupazionale svolta in queste scuole, assieme ai dati sulle figure professionali nella provincia di Pisa, è confluita in una brochure aggiornata e ampliata, che verrà distribuita in tutto il territorio del Comune di Pisa. L’obiettivo, grazie alla sinergia con gli insegnanti, è quello di sfatare il falso mito dell’istituto professionale come scuola di “ripiego” rispetto al liceo. Come si augura la Dottoressa Pacini, «speriamo che le informazioni e i dati occupazionali facciano capire alle famiglie che la scelta professionale offre un percorso formativo diverso, ma non meno qualificante o con meno possibilità di carriera». —

Sara Venchiarutti

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