Sicurezza
Picchia e lascia senza cibo l’anziana madre
Un 63enne a processo per maltrattamenti e lesioni. Le ripetute richieste di aiuto della pensionata sentite dai vicini
SAN GIULIANO TERME. Non solo le botte. Anche le angherie psicologiche e fisiche. Con una minaccia che spesso sarebbe diventata pratica quotidiana: non dare da mangiare all’obiettivo delle sue vessazioni, la madre.
Accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, un 63enne di San Giuliano Terme (omettiamo le generalità per tutelare la parte offesa, ndr) è stato rinviato a giudizio.
Il giudice Antonella Frizilio, dopo la costituzione delle parti e l’indicazione delle liste testi (pm onorario Massimiliano Costabile), ha rinviato a primavera la prima udienza dibattimentale in cui sarà sentita anche la madre dell’imputato difeso dall’avvocato Fabrizio Bartelloni.
La storia sarebbe rimasta confinata tra le pareti domestiche se i vicini non si sono preoccupati per le liti sempre più frequenti tra madre anziana e figlio.
Una quotidianità fatta di urla e, secondo l’accusa, anche di violenze fisiche che da tempo scandiva i rapporti tra i due. L’imputato, prima del rinvio a giudizio, aveva ricevuto anche un provvedimento con il quale gli veniva imposto di non avvicinarsi alla mamma.
La situazione familiare non è delle più lineari. Tra alti e bassi i due convivono da anni con gli eccessi del figlio, spesso tollerati dalla madre che si trasforma in bersaglio degli scatti d’ira dell’uomo. Passati i momenti di nervosismo in casa ritorna una tregua apparente che nella fragilità del contesto viene rotta alla prima discussione.
Di qui le grida e le richieste di aiuto che hanno allarmato i vicini e che nel tempo sono arrivate anche ai carabinieri della Stazione di San Giuliano Terme e che ora sono materia di un processo per maltrattamenti e lesioni di un figlio verso la mamma. —
P.B.
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