Sicurezza
Un comitato di frazione per dare voce al litorale
MARINA. L’idea del “Comitato Consiglio di Frazione del Litorale” in sostituzione dei Ctp aboliti dall’amministrazione comunale poggia su basi giuridiche. Da ricerche effettuate è stato trovato l’articolo 54, comma 10 del Testo Unico degli Enti locali, in base al quale la frazione diventa definitivamente sede di operazioni di decentramento burocratico e funzionale dell’amministrazione comunale. In più è stata citata la definizione giuridica del termine frazione, ovvero una parte della popolazione ricompresa nel territorio di un comune, ma residente in un centro abitato distaccato dal capoluogo per fattori geografici, storici, economiche o di altro tipo. «Definizione che fotografa in modo puntuale ed incornicia la realtà del litorale - dice Gianfranco Mannini autore della ricerca -, già sede del comando di Polizia municipale, dei comandi dei carabinieri sia a Marina che a Tirrenia, del distretto socio-sanitario e con biglietto extraurbano».
È da qui che il litorale vuole ripartire, da una caratterizzazione di frazione divisa in tre realtà abitative: Marina, Tirrenia e Calambrone. Questo uno dei primi argomenti trattati nell’assemblea cittadina al Cinema Teatro Don Bosco a Marina, dove hanno partecipato una cinquantina di persone, per affrontare il problema di come far sentire la propria voce all’amministrazione. Un’iniziativa promossa da diversi ex consiglieri dei vari Ctp. «Abbiamo fatto tutto questo per sottolineare la mancanza di un luogo istituzionale dove rivolgersi e dove avere la conoscenza dei programmi per il territorio e dove imbastire proposte», spiegano Verter Tursi, ex consigliere, e Simona Rindi, presidente del Ccn di Marina. Prossima riunione domani alle 21, al Cinema Teatro Don Bosco a Marina. —
Donatella Lascar
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