Il Tirreno

Pisa

tentata rapina 

Romeno sotto processo per l’aggressione al titolare del Bazeel

P.B.

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pisa. Sorpreso a rubare in un locale in piazza Garibaldi, aggredì il titolare che cercava di bloccarlo.

A distanza di cinque mesi dall’episodio, Istvan Szokocs, 30 anni, romeno, è stato rinviato a giudizio per furto e tentata rapina. Sarà giudicato con rito abbreviato dal gup Pietro Murano.

L’episodio avvenne a giugno e il romeno è sempre in carcere dal giorno dell’arresto.

Vittima dell’aggressione Dario De Nigris (nella foto) del Bazeel in piazza Garibaldi.

Un locale bersagliato da furti e aggressioni contro il proprietario che da anni combatte una battaglia per allontanare pusher e balordi dalla piazza.

Erano circa le 6 del 4 giugno e De Nigris era negli uffici. Ha sentito dei rumori che in un primo momento pensava fossero dovuti al personale delle pulizie. Poi il frastuono è aumentato e così è sceso a controllare. Nei pressi magazzino ha visto un uomo che cercava di nascondersi, era alterato, aveva il registratore di cassa e alcune bottiglie.

«Ho cercato di afferrarlo e a quel punto ha rotto una bottiglia sbattendola su un'auto e ha cercato di colpirmi, prendendomi a una mano» fu il racconto dell’imprenditore subito dopo il fatto.

Szokocs era riuscito a fuggire, anche se nel giro di pochi minuti De Nigris lo aveva rivisto in zona iniziando a pedinarlo a distanza. Immediata la telefonata ai carabinieri che di lì a poco lo avevano arrestato in piazza Vittorio Emanuele.

De Nigris nel giugno 2018 era stato ferito in modo serio con una bottigliata in faccia da un gruppo di spacciatori nordafricani con cui aveva discusso sempre per questioni legate allo spaccio in zona tra piazza Garibaldi e vicolo delle Donzelle.

Operato per la sistemazione del setto nasale fratturato a colpi di bottiglia, l’imprenditore è diventato il simbolo di chi lavora nel centro storico e non vuole l’inquinamento della mala movida fatta di eccessi di alcol e spaccio spudorato anche di giorno.

«Li conosco tutti quelli che mi hanno aggredito – spiegò al Tirreno il titolare di Bazeel –. Non so i nomi, ma le facce sono le solite. Sono tunisini che spacciano sul lungarno. Ormai non si nascondono più nei vicoli. Aspetto di rivederli in giro». Ora il processo al romeno che lo aggredì dopo essere stato scoperto mentre rubava bottiglie di alcol e il fondo cassa —

P.B.

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