Il Tirreno

Pisa

I sindacati a Geofor 

«Date più soldi agli operai ma niente aumenti Tari»

Giuseppe Boi
«Date più soldi agli operai ma niente aumenti Tari»

2 MINUTI DI LETTURA





Pisa. È un accordo storico per la Toscana, nonché tra i primi in Italia, ma per ora è lettera morta. Cgil, Cisl e Uil chiedono a Geofor di rispettare il verbale firmato lo scorso 5 settembre. Il protocollo prevede l’applicazione del contratto di settore igiene ambientale anche ai dipendenti delle ditte appaltatrici per la raccolta rifiuti a Calci, Cascina, Pisa, San GiulianoTerme, Vecchiano e Vicopisano. In più l’intesa introduce un elemento “rivoluzionario”: i maggiori costi non saranno scaricati sulle bollette Tari. La gara per l’affidamento dei servizi, però, non è ancora stata effettuata e si prosegue in regime di proroga.

«Ci auguriamo che Geofor rispetti quanto prima gli impegni presi a settembre, si parla di una nuova proroga a dicembre, ma è arrivato il momento di restituire ai lavoratori quanto tolto nel corso degli anni», sottolinea Mauro Fuso, segretario generale della Cgil che ieri ha fatto il punto della vertenza con i colleghi Dario Campera (segretario generale Cisl) e Angelo Colombo (coordinatore territoriale Uil).

Al momento nel servizio di raccolta e trasporto rifiuti sono impiegati 200 lavoratori Geofor, con contratto igiene ambientale, e più di 400 operai di ditte appaltatrici, con contratto multiservizi che prevede una retribuzione inferiore di un terzo rispetto agli altri dipendenti del settore. «Geofor ha accettato la rivendicazione sindacale che a parità di mansione corrisponde parità di salario tra tutti i lavoratori del servizio, ma ora servono le nuove gare d’appalto», spiega Campera.

Un aumento delle retribuzioni dei lavoratori fa crescere i costi e rischia di causare un aumento delle bollette. «La novità dell’accordo è che questo non accadrà – rivela Fuso –. Con Geofor abbiamo concordato che i maggiori costi saranno recuperati reinvestendo i ricavi garantiti dalla raccolta differenziata, attraverso un efficientamento aziendale e anche usando i profitti dell’azienda».

«Abbiamo fatto un lavoro per eliminare le differenze contrattuali, ma non accetteremo che i maggiori costi causino un aumento della Tari. Per raggiungere il risultato esistono due modi: quello facile di scaricare le spese sui cittadini e sui lavoratori e quello più difficile che obbliga l’azienda a mettersi in gioco», conclude Colombo. —

Giuseppe Boi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca