Sicurezza
Ristoro invaso da acqua e fango: "Più danni rispetto al 2014"
Santa Croce sull'Arno: il titolare dei Canottieri racconta la corsa contro il tempo per mettere in salvo alcune cose prima dell’ondata di piena
SANTA CROCE. «Questa volta i danni sono stati anche più gravi di quelli dell’alluvione 2014. Sicuramente l’acqua ha raggiunto un livello più alto, faceva paura». Filippo Labruna è il titolare dei Canottieri Il Ristoro sull’Arno già ieri mattina era al lavoro per cancellare il prima possibile i danni lasciati dall’acqua che ha invaso tutto il locale. «Domenica mattina alle 7 ci hanno informato che sarebbe arrivata un’ondata di piena dell’Arno – racconta il ristoratore – ci siamo dati da fare per quello che è stato possibile. Abbiamo avuto circa tre ore di tempo per sollevare gli oggetti. Poi l’acqua è entrata ovunque, più alta di sempre.
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SANTA CROCE. Il Comune verso le 9. 30 ha emesso l’ordinanza di sgombero e noi eravamo già qui nel ristoro per cercare di salvare il salvabile». Una lotta contro il tempo, sapendo che l’ondata di piena avrebbe li avrebbe trascinati in una difficile situazione. . Di acqua ne è entrata davvero tanta, ha raggiunto anche quasi un metro di altezza. «Che dire? Per valutare i danni bisognerà prima togliere tutto il fango e poi cominciare a capire bene che cosa è successo ai vari impianti». Ieri mattina l’acqua si era già ritirata ma erano rimasti detriti e fango in quantità. Per pulire e mettere tutto in ordine ci vorranno almeno due settimane, dice il titolare del ristoro. Non è la prima volta che il locale si trova a dover fare i conti con l’alluvione. Era già capitato nel 2014.
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Una domenica che difficilmente Filippo Labruna e chi lavora nel punto ristoro potrà dimenticare. D’altra parte la collocazione dell’attività è una zona fortemente a rischio per gli allagamenti. «Sì, ma ogni volta speri di poterti salvare dalla distruzione che l’acqua porta con sè».
Lunedì mattina, esaurite le piene dei fiumi tutte le famiglie che erano state sfollate perché hanno abitazioni nelle golene dei fiumi sono rientrate a casa dopo che erano state allontanate dalla protezione civile. «È andato tutto bene – dice il sindaco reggente di Cascina, Dario Rollo – alla fine abbiamo albergato solo cinque persone. Tutti gli altri hanno trascorso la notte da amici e parenti». Erano 32 le famiglie ad avere ricevuto l’ordine di evacuazione. «La macchina della protezione civile ha funzionato alla perfezione, devo ringraziare quanti hanno lavorato per questa emergenza».. S. C..
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