Lutto
I sindaci: serve gestione unica per emergenze del fiume
POMARANCE. Avviare un confronto con la Regione sul sistema di allerta e sulla suddivisione delle aree della “cartina” che non sempre rispettano le realtà territoriali e superare la divisione tra province, in particolare per quanto riguarda il fiume Cecina. Questi i temi al centro di un incontro dei sindaci della Provincia di Livorno per confrontarsi sui temi di protezione civile alla luce delle criticità emerse nella gestione dell’emergenza legata alle allerte meteo dello scorso fine settimana. Alla riunione hanno partecipato i Comuni di Livorno, Collesalvetti, Riparbella, Castellina, Montescudaio, Casale, Guardistallo, Montecatini Valdicecina, Pomarance, Volterra, Cecina, Bibbona, Suvereto e Piombino.
«Quello che riceviamo dalla Regione inoltre – hanno sottolineato i sindaci – è un quadro di riferimento sulla cui base siamo chiamati a prendere decisioni basandoci sul nostro buon senso. Non si tratta di sgravarci di responsabilità che spettano ai sindaci ma di chiedere strumenti per gestirle al meglio, con indicazioni anche operative. Nell’emergenza abbiamo ricevuto la massima disponibilità del centro operativo regionale e della Regione stessa e chiederemo quindi di un confronto sul tema».
Altra questione è la divisione tra province rispetto al fiume Cecina: «È indispensabile che ci sia un collegamento istituzionalizzato per fare prevenzione con interventi strutturali e per gestire l’emergenza. Il bacino del Cecina deve rientrare in un’unica struttura ed è un lavoro che è stato già in parte cominciato con il Contratto di Fiume. In questa scia possiamo lavorare anche in materia di protezione civile, di manutenzione e di programmazione di interventi importanti come casse di espansione naturali del fiume e l’invaso di Pian di Goro, un intervento importante per l’approvvigionamento idrico dell’Alta Valdicecina e per la gestione delle piene». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google