Il Tirreno

Pisa

esercito in “trincea” 

Schierati i parà per la sicurezza dei lungarni

I 170 baschi amaranto  della Folgore hanno sistemato i panconcelli lungo le spallette  Presenze massicce di volontari vigili del fuoco e municipale

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pisa. Oltre ai 170 paracadutisti della Brigata Folgore sono stati impiegati su richiesta del prefetto Giuseppe Castaldo nelle operazioni di prevenzione in città per la piena dell'Arno.

Fin dalle prime ore del mattino sono stati schierati dall’esercito, in supporto alle autorità civili, 7 camion del tipo Acm, 5 mezzi multiruolo 4X4 del tipo Vm-90, 2 autovetture da ricognizione, 2 bus per trasporto personale da 50 posti ognuno e un Forklift.

«I militari che hanno operato insieme ai volontari della Protezione civile e ai vigili del fuoco - spiegano dal comando della Folgore –, provengono tutti dalla Brigata paracadutisti Folgore, precisamente appartenenti al Centro addestramento paracadutismo e al Reggimento logistico entrambi di stanza a Pisa. La forza armata, grazie alla capacità dei propri reparti, oltre all'impiego operativo nelle missioni internazionali, in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale».

Hanno lavorato per tutto il giorno per sistemare ritti, panconcelli e sacchini di sabbia lungo le spallette dell’Arno. In lungarno Gambacorti i parà hanno dovuto chiamare i carabinieri perché alcuni curiosi rallentavano l’attività di messa in sicurezza dell’argine.

Sistemati nei punti più delicati e mobili nelle varie parti della città ritenute a rischio, anche i vigili del fuoco hanno accompagnato con la loro presenza vigile il passaggio dell’Arno nel cuore di Pisa.

È stato potenziato il dispositivo di soccorso dei vigili del fuoco con l’arrivo di varie sezioni operative da altri comandi della Toscana non interessati dal maltempo di cui una specializzata nel rischio acquatico. Non sono stati chiamati per emergenze particolari con persone coinvolte.

«Si tratta principalmente di interventi che hanno riguardato il recupero di alcuni animali rimasti isolati e qualche allagamento» spiegano dal comando di via Matteotti.

Decine i volontari operativi nei comuni di Pisa e San Giuliano Terme delle associazioni Croce Rossa, Pubblica Assistenza e Misericordia di Pisa.

Sul campo sono state presenti squadre operative per evitare la sosta delle persone lungo le balaustre di Ponte di Mezzo e il monitoraggio del fiume sul Comune di San Giuliano Terme.

Gli agenti della polizia municipale sono stati dislocati negli incroci di accesso ai ponti chiusi e nei pressi dei lungarni per evitare l’accesso delle auto. —

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