Il Tirreno

Pisa

 

Case evacuate nel fucecchiese, sfollati accolti in palestra scantinati allagati e circolazione in tilt

Marco Sabia
La palestra delle scuole Pascoli allestita a centro di accoglienza temporaneo per gli sfollati (foto agenzia Carlo Sestini)
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La palestra delle scuole Pascoli allestita a centro di accoglienza temporaneo per gli sfollati (foto agenzia Carlo Sestini)

Cittadini delle aree nella golena del fiume avvertiti dalla Protezione civile

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FUCECCHIO. Una giornata di paura, di disagi alla circolazione e di danni alle case situate in golena d’Arno, cioè quelle più esposte all’incedere inclemente della piena prepotente del principale fiume toscano, visto che si trovano tra la riva del corso d’acqua e il suo argine. Domenica 17 novembre a Fucecchio sono state migliaia le persone in apprensione per capire cosa sarebbe accaduto, anche a seguito delle copiosissime precipitazioni che hanno ingrossato il greto del fiume nel pistoiese e nel fiorentino. Via di Ponzano, via di Saettino e via Banti sono state le più colpite, tanto che alcune famiglie hanno preferito lasciare le proprie case per rifugiarsi da parenti o nella palestra delle scuole Pascoli, messa a disposizione dal Comune (e col sostegno anche dalla contrada Porta Raimonda).

La giornata è stata particolarmente difficile già dal mattino: la Protezione Civile ha sin da subito invitato i cittadini ad evitare di attraversare i sottopassi e le zone depresse (come appunto le golene); il livello di guardia si è man mano alzato, toccando la massima portata a metà pomeriggio. A titolo precauzionale è stato chiuso il ponte vecchio di San Pierino, quando erano circa le 14.30; con la contemporanea chiusura di quello di Santa Croce il traffico si è convogliato sul ponte nuovo di San Pierino, pieno di auto per tutta la giornata. Questo nonostante i consueti inviti a non mettersi in viaggio se non per seri motivi (tra questi non rientrano il fermarsi per scattare foto al fiume in piena).

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Dopo la chiusura del ponte sono state interdette anche le strade più a rischio: detto di via Saettino e Ponzano, anche via del Giardino, delle Viole, Cavasonno e la Vecchia Empolese sono state dichiarate offlimits al traffico (residenti esclusi). Qui, come spesso accade, è l’Egola - un torrente di circa 35 chilometri che sfocia in Arno - a far tremare di paura chi vive tra la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, la ferrovia e la campagna sanpierinese; d’altronde sono ancora vividi i ricordi dell’alluvione del 1993, quando numerose famiglie di San Pierino (e non solo) furono evacuate con l’acqua che invase seminterrati e piani terra. Chiaramente una situazione diversa è ben più grave quella di 26 anni fa, ma la paura rimane nella mente di chi c’era.

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Sempre a San Pierino del bestiame è stato salvato dalle stalle allagate, nella zona al confine con San Donato di San Miniato; questo mentre le idrovore cercavano di pompare via l’acqua, nonostante alcuni ritardi e disguidi nell’attrezzatura da portare sul posto (in via Cavasonno un trattore è arrivato per far girare l’idrovora non aveva i tubi adatti).

La Protezione civile da par suo, visto che l’Arno non voleva “cedere”, ha invitato le persone residenti in via Saettino, Ponzano, Banti, Macone e Cavasonno a recarsi ai piani superiori, oppure a fare riferimento alla palestra della scuola Pascoli trasformata in centro di accoglienza temporanea. Qui il centro operativo comunale - con a capo il sindaco Alessio Spinelli - ha cercato di gestire man mano le criticità, lavorando per priorità; la protezione civile ha in tutta la giornata portato sacchi di sabbia per arginare l’acqua in arrivo, mentre chi era già alle Pascoli è stato rifocillato e aiutato.

«Abbiamo fatto il massimo – spiega il sindaco di Fucecchio – venendo incontro alle persone e cercando di aiutarle più possibile. Via di Saettino e di Ponzano sono quelle più in difficoltà, trovandosi in golena d’Arno: qui l’acqua è arrivata negli scantinati e ci sono stati disagi e danni. Abbiamo anche stabilito con Alia che domani (oggi per chi legge ndc) l’azienda passerà a ritirare gli oggetti rovinati dal passaggio della piena, dando la priorità proprio alle zone più colpite. Il ritiro sarà gratuito per gli utenti».

In Ponzano e Saettino - nel momento di massima piena - l’acqua ha superato i venticinque centimetri di altezza, facendo danni nelle cantine, garage e scantinati.

Purtroppo, però, anche la giornata di oggi sarà da allerta rossa per l’innalzamento del fiume Arno (il codice si “abbassa” a giallo per i corsi d’acqua minori). In ogni caso le scuole fucecchiesi di ogni ordine e grado oggi rimarranno chiuse, così da non aggiungere disagi a quelli attesi. —


 

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