Il Tirreno

Pisa

“Osterie d’Italia” 

La guida Slow Food assegna una chiocciola a San Miniato

La guida Slow Food assegna una chiocciola a San Miniato

A Pisa la presentazione toscana della 30ª edizione della guida: all’Antico Ristoro Le Colombaie il massimo riconoscimento Altre 10 segnalazioni nel pisano

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Pisa. Coltivare a tavola le proprie tradizioni declinandole allo stesso tempo in maniera contemporanea. È lo spirito di “Osterie d’Italia”, la guida Slow Food per gli appassionati di buona cucina. Il “Sussidiario del mangiarbere” è arrivato alla 30ª edizione ed è stato presentato per la Toscana al teatro Sant’Andrea di Pisa. Un’occasione per celebrare le 28 chiocciole (il massimo riconoscimento assegnato dalla guida) della nostra regione, di cui una assegnata al territorio pisano: quella dell’Antico ristoro Le Colombaie a San Miniato. «Non siamo una guida gastronomica, il nostro è un viaggio per spiegare le osterie di oggi», ha spiegato Eugenio Signoroni, curatore nazionale di Osterie d’Italia 2020. «Per entrare nella guida occorre che l’oste dimostri di essere cosciente della filiera produttiva», ha aggiunto Silvia Rolandi di Slow Food Toscana. «La garanzia che diamo – ha sottolineato Gian Marco Mazzanti, curatore regionale – è che i “critici” sono tutti nostri associati». «Per questo la guida è uno strumento fondamentale per superare la massificazione dei gusti e dei sapori», ha concluso Paolo Pesciatini, assessore alle attività produttive.

In tutto le osterie toscane segnalate nella guida sono 134 sulle 1.565 recensite nell’edizione 2020 di Osterie d’Italia. La nostra regione è la seconda più segnalata dopo il Piemonte. La chiocciola è stata assegnata a 268 locali, mentre altri 399 si sono meritati la “bottiglia” per l’offerta di vini. Questi risultati sono arrivati al termine di oltre 2mila visite effettuate dai 300 collaboratori di Slow Food che hanno visitato i ristoranti in forma rigorosamente anonima. Locali che, per entrare in guida, devono dimostrare di essere custodi delle ricette tradizionali ma dando il giusto peso alla rivisitazione, il tutto in un ambiente conviviale e con un prezzo contenuto.

Oltre alla “chiocciola” andata a San Miniato, il territorio pisano è presente nelle Osterie d’Italia 2020 con altri 10 ristoranti. Tra questi, nella serata evento di giovedì scorso, erano presenti i tre titolari dei ristoranti pisani presenti in guida: la Gallina Nera, l’Osteria dei Cavalieri e il Re di Puglia, ristorante in cui si è poi tenuta la cena di gala organizzata dall’associazione. —

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