Sicurezza
«La libertà d’opinione vale anche nella scuola»
Pisa. «La storia del ventennio è ancora nascosta: ancora oggi alcuni libri di testo sostengono che le leggi razziali siano state imposte all’Italia dalla Germania. Una strumentalizzazione della memoria che svalorizza l’insegnamento». Così Rosa Maria dell’Aria, ieri a Pisa per la presentazione del libro “Vite sospese. 1938: Università ed Ebrei a Pisa”. La docente palermitana, diventata suo malgrado famosa perché accusata di non aver controllato le slide dei suoi alunni sul decreto Sicurezza e per questo sospesa dal lavoro, ha ripercorso ieri la sua vicenda parlando della «verità sospesa». Per farlo è partita dal tema dell’incontro nell’aula magna del Sant’Anna, ossia le leggi per la difesa della razza, ed è arrivata all’attualità della sua vicenda. «Si vuole sempre trovare un colpevole, in questo caso io, ma mai la verità – ha spiegato –. Io non ho obbligato i miei studenti a realizzare il video in cui Matteo Salvini e il decreto sicurezza sono accostati a Hitler e alla persecuzione degli ebrei. È stato il frutto di un lavoro della classe e il diritto alla libertà di opinione può essere espresso anche dagli studenti». —
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