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Il tema della resilienza protagonista del Premio Giovani Imprenditori

Renata Viola
Il tema della resilienza protagonista del Premio Giovani Imprenditori

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PISA. Il tema della resilienza, come capacità di adattamento alle difficoltà della vita, ma anche come opportunità per una rinascita, sarà al centro del XV Premio dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Pisa. Venerdì alle 17 appuntamento al Giardino Scotto per “Resilienza, l’impresa nonostante tutto”, con due ospiti d’eccezione: Jack Sintini, ex campione europeo di volley, che racconterà la sua rinascita in seguito ad una grave malattia, e Roberto Re, mental coach. L’evento sarà preceduto da una visita guidata al Bastione Sangallo. Sette le aziende premiate quest’anno. Il Premio è stato presentato ieri dalla presidente di Confcommercio Provincia di Pisa, Federica Grassini; dal direttore Federico Pieragnoli; e da Francesco Ciampi, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Provincia di Pisa. Sono intervenuti Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio, e Paolo Pesciatini, assessore al commercio e al turismo. «Un’edizione trasversale – ha spiegato Ciampi– che declina la resilienza sia in ambito individuale che imprenditoriale.

«L’impresa e l’imprenditore – ha detto Pieragnoli – vivono oggi nella costante resilienza, perché il mercato cambia giorno per giorno. È necessaria la capacità di sapersi adattare, di rendersi camaleontici, di cambiare pelle anche durante un percorso di formazione». E il sistema Paese certamente non lo aiuta, sostengono sia Tamburini che Grassini. «Oltre alle difficoltà del mercato - ha ribadito Tamburini - il nostro Paese lamenta una pressione fiscale esagerata ed una burocrazia che tutti i governi che si susseguono vorrebbero alleggerire, ma che nessuno è in grado di fare. Oltre alle difficoltà del mercato che è in continua evoluzione, sia nei settori più innovativi, sia in quelli pià classici». Grassini ha richiamato l’attenzione sulle responsabilità della politica: «Se non si agisce sulla fiscalità e sul carico burocratico è inutile parlare di innovazione o di formazione. Oggi operiamo su un mercato liberalizzato, globale, on line. Abbiamo investitori stranieri che acquistano le nostre aziende, competiamo con persone che pagano tasse in altri Paesi o con europei come noi che pagano la metà delle nostre tasse. Per un’Europa unita serve fiscalità unita». Per Pesciatini «all’imprenditore si richiede anche flessibilità per entrare e permanere a lungo sul mercato. Siamo desiderosi di offrire ai colleghi gli strumenti teorici e pratici per far fronte alle sfide del futuro e vedere i cambiamenti non come minacce, ma come opportunità». –

Renata Viola

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