Il Tirreno

Pisa

la cronologia storica 

Nascita, sviluppo e declino dei palazzi che svettano

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pisa. Ecco una cronologia dei passaggi storici che hanno scandito nascita, espansione e crisi del sistema delle torri nell’evoluzione urbanistica della città avvenuta nei secoli scorsi.

X secolo. Si sviluppa in Pisa un’architettura protesa verso il cielo con edifici che avevano 4 o 5 piani.

L’accesso era al secondo piano e si poteva entrare dalla strada solo usando una scala a pioli che poi veniva retratta in casa.

Dalla fondazione al compimento, servivano 3 anni.

14 - 18 metri l’altezza raggiunta. Di solito avevano un fronte stretto di 5 metri sulla strada dove c’era l’accesso, poi invece, avevano più sviluppo in profondità.

1088 Lodo delle Torri. Daiberto Vescovo e referente del consiglio dei 12 emana le direttive per moderare la sequenza di sviluppi verticali.

È un primo esempio di piano regolatore urbano.

1100 molte castorri avevano impostate grandi arcate a sesto acuto e non tutte le pareti erano in pietra o laterizio, ma in legno.

1200. Si inseriscono elementi decorativi e orpelli. Compare la moda dell’uso del marmo e delle guarnizioni a bifora e trifora delle finestre

1300. Si inizia ad utilizzare il vetro per alleggerire le pareti e illuminare gli interni.

1509. Con il definitivo insediamento di Firenze in Pisa, si mozzano le torri e si accorpano. Nascono i palazzi intonacati. Tranne rare eccezioni, iniziano a scomparire le 10.000 torri visibili fin dal medioevo. —

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