Gioco
Pisa chiama Livorno: facciamo squadra per portare l’alta velocità sulla costa
L’assessore Dringoli: insieme possiamo spingere sulla Regione perché intervenga sulla linea ferroviaria per Firenze
PISA. «Ho scritto al sindaco di Livorno, Luca Salvetti. Dobbiamo fare squadra per spingere la Regione a mettere la dovuta attenzione su un’infrastruttura di cui non solo i nostri territori, ma l’intera costa, ha bisogno: l’alta velocità». Dopo l’introduzione del sindaco Michele Conti, l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli fa l’elenco delle esigenze pisane, dentro una visione urbanistica pluriennale che è stata al centro del convegno di ieri agli Arsenali Repubblicani. E non ha dubbi a mettere ai primissimi posti i collegamenti ferroviari veloci con Firenze.
Una progettualità che Dringoli arricchisce rispetto a quanto si è detto finora con un nuovo tracciato ferroviario Pisa-Firenze, «capace di raggiungere il capoluogo in meno di mezzora e soprattutto di collegare la costa con uno dei principali nodi nazionali dell’alta velocità».
Non nasconde le difficoltà, l’assessore all’urbanistica parlando non a caso di «sogni che vorremmo realizzare». Finora «non mi sembra che la Regione abbia voluto metterci il necessario sprint - sottolinea Dringoli -. Al sindaco di Livorno ho scritto che insieme dobbiamo spingere in questa direzione». E così il tema costa-alta velocità arriva direttamente sullo scenario della campagna elettorale per le regionali della prossima primavera. Per di più in modo trasversale, partendo la chiamata da un’amministrazione a trazione leghista con destinatario un Comune a guida centrosinistra.
Altro aspetto non secondario è quello dei costi: un chilometro di linea ferroviaria ad alta velocità può arrivare anche a cinquanta milioni di euro. «La nuova linea - spiega Dringoli - dovrebbe in sostanza collegare Pisa con Empoli, perché da lì a Firenze le infrastrutture sono già predisposte». Da Pisa ad Empoli sono quasi sessanta chilometri che, moltiplicati per cinquanta, portano i costi molto in alto.
Nella sua relazione, l’assessore, in termini tecnici, ha definito il progetto«velocizzazione dei collegamenti con Firenze e con il Tav con una nuova tratta veloce Pisa-Empoli trasformando l’attuale ferrovia Pisa-Empoli in metropolitana di superficie e conseguente interlocuzione con la Regione per la richiesta a Rfi».
La visione di Pisa del futuro, come da titolo del convegno agli Arsenali Repubblicani, corre molto su ferro: dalla tramvia Stazione-Cisanello (progettazione in corso, entro l’anno la richiesta di finanziamento al ministero) alla trasformazione del collegamento ferroviario con la stazione detta attualmente di San Rossore (e che la giunta vuole cambiare in Piazza dei Miracoli) e con San Giuliano in servizio metropolitano di superficie, con eliminazione di tutti i passaggi a livello.
Nel dialogo aperto con le Ferrovie le partite aperte sono tante. Una è propria l’eliminazione dei passaggi a livello, «iniziando - ricorda Dringoli - da quello di Putignano e proseguendo con quelli sulla linea Pisa-Lucca (i Passi e via Rindi) per i quali sono in corso trattative con Rfi». —
Francesco Loi
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