Il Tirreno

Pisa

domani a marina 

Assemblea dei residenti del litorale «Vogliamo il Ctp»

Donatella Lascar

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pisa. I Consigli Territoriali di Partecipazione sono stati aboliti ma i cittadini del litorale non ci stanno. È sì, perché se per quanto riguarda la città, si tratta di semplici quartieri, per il litorale il discorso cambia. È una località che comprende tre agglomerati abitativi dove vivono stabilmente circa 10mila persone, quasi un altro Comune all’interno di quello di Pisa, una considerazione che trae spunto dal fatto che esistono Comuni di gran lunga più piccoli dei 10mila residenti. Così, partendo da queste considerazioni, un gruppo di cittadini del litorale, molti dei quali impegnati nei passati Ctp e nell’associazionismo locale, si sono incontrati più volte ed ora hanno convocato un’assemblea popolare per domani alle 21 presso l’ex cinema Don Bosco in via Don Mander a Marina di Pisa e invitano tutti a partecipare.

In molti quartieri pisani si sono formati dei comitati cittadini ma «pur non avendo nulla contro i comitati cittadini, – affermano alcuni dei cittadini che hanno organizzato l’assemblea –, con i quali abbiamo già rapporti e sicuramente collaboreremo, la distanza del capoluogo e le specifiche problematiche del litorale impongono che l’amministrazione comunale adotti verso i cittadini dei quartieri di Marina di Pisa, Tirrenia, Calambrone, un modello partecipativo che sia in grado di coinvolgere direttamente i cittadini di questa frazione nelle scelte che li riguardano. Dallo scioglimento dei Ctp, infatti, più niente. Nessuna informazione, né alcun confronto con l’amministrazione. Sul riscontro su le cose fatte, quelle in programmazione o da fare. I cittadini si sentono soli e di tanto in tanto raccolgono dalla stampa locale notizie che riguardano il loro territorio, spesso a cose fatte e con nessuna possibilità di interloquire con chi di deve decidere».

Esiste una vera difficoltà nel riuscire a sapere le cose. Non tutti hanno la possibilità di consultare cosa c’è all’ordine del giorno dei vari consigli comunali per verificare se verrà discusso qualcosa che riguarda il litorale. In questo caso, la distanza geografica che separa il territorio dai palazzi del potere ha un notevole peso senza considerare che il litorale ha delle specifiche peculiarità con esigenze che sono note soprattutto a chi vive e lavora stabilmente sul territorio. «Non è bastato con la passata amministrazione – concludono alcuni organizzatori dell’assemblea – ed a maggior ragione non basta più oggi in assenza di uno strumento partecipativo istituzionale come erano i Ctp, soltanto un assessorato che tra le varie deleghe comprende anche quella del litorale. Occorre qualcosa in più per questi tre quartieri che si raccolgono sotto l’unica denominazione di frazione litorale pisano». –

Donatella Lascar

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