La protesta
Il Pisa non finisce mai: Spezia ribaltato nel recupero (3-2)
Nerazzurri avanti con Marconi, poi doppietta di Ragusa. Ma nel finale Aya e Benedetti firmano il controsorpasso
PISA. Il Pisa non muore mai e vince 3-2 l’attesissima sfida con lo Spezia dopo una gara incredibile. Mille le emozioni dell’Arena: Pisa avanti con Marconi nel primo tempo, poi Ragusa firma il sorpasso con una doppietta nella ripresa, ma, dopo aver rischiato il pugno del ko, il Pisa la ribalta nel finale con i difensori Aya e Benedetti. Tre gol tutti di testa per i nerazzurri che riscattano la sconfitta di Pescara e volano a quota 16 punti. Viene espulso Marconi nel recupero, ma il Pisa può far festa per tre punti voluti, cercati e meritati.
LA TATTICA
D’Angelo sorprende un po’ tutti schierando tre attaccanti contemporaneamente: Masucci, che in pratica fa il trequartista, Fabbro e Marconi. In pratica è un 4-3-1-2 con una mediana insolita con Siega, De Vitis e Marin. In difesa rientra Aya con Ingrosso che va a fare il terzino destro a causa dei tanti indisponibili da quella parte: Birindelli sconta il suo ultimo turno di squalifica, Belli è alle prese con l’infortunio patito a Pescara e Meroni non recupera. Non è al meglio neanche Verna che è costretto a guardare la partita dalla tribuna. Lo Spezia rispetto a quello annunciato alla vigilia presenta Ragusa al posto di Federico Ricci, mentre l’ex Gyasi vince il ballottaggio con Gudjohnsen al centro dell’attacco nel classico 4-3-3 di Italiano. Assenza pesante quella di Mora a centrocampo.
MARCONI TORNA AL GOL
Il primo pericolo serio lo crea al 5’ lo Spezia con un tiro dal limite del rapido Bidaoui respinto da Gori. Il Pisa pressa e inizia a salire di tono: al 10’ Lisi va via sulla sinistra e serve Fabbro che viene chiuso in corner da Terzi, poi dalla bandierina Marin centra per Masucci che anticipa tutti ma mette alto di testa. Occasionissima per lo Spezia al 27’ con Ragusa che mette clamorosamente fuori di testa con porta spalancata su bel cross di Bartolomei dalla sinistra. Il Pisa passa al 31’: cross perfetto di Masucci da destra per la testa di Marconi che gira in rete sul secondo palo senza dare scampo a Scuffet proteso in tuffo. Per Marconi si tratta dell’ottava rete in campionato dopo un digiuno di sei partite. Lo Spezia prova a reagire, ma il Pisa riesce a difendere il vantaggio fino all’intervallo.
IL PISA NON FINISCE MAI
Nella ripresa lo Spezia ci prova subito con Maggiore, ma il suo tiro in corsa finisce alto. Al 5’ Masucci pesca ancora in area Marconi, ma stavolta Scuffet blocca il colpo di testa centrale del centravanti nerazzurro. Tra il 10’ e l’11’ Gori è bravo prima su un destro piazzato di Bartolomei, allungandosi alla sua sinistra, poi bloccando una fiondata di Bidaoui. D’Angelo toglie Fabbro per consolidare il centrocampo con Gucher, che si fa ammonire quasi subito per un’entrata scomposta, riportando Masucci in attacco al fianco di Marconi. Lo Spezia pareggia al 24’ con un tiro di Ragusa deviato da Aya, dopo che i nerazzurri avevano lasciato troppo spazio a Maggiore. Al 27’ altra amnesia difensiva del Pisa ma stavolta Ragusa grazia Gori calciando debolmente a pochi passi dalla porta. Pisa pericoloso poco dopo con un destro che termina sul fondo di Pinato, appena entrato al posto di Siega. Al 31’ altro contropiede dello Spezia e stavolta Ragusa raddoppia con un diagonale imparabile. Non c’è un attimo di sosta e poco dopo Marin spreca una buona occasione su lancio di Marconi. D’Angelo si gioca l’ultima carta inserendo Moscardelli per Masucci. Bidaoui però è incontenibile a sinistra e dopo due volate a sinistra solo un tiraccio di Mastinu e un tocco fuori misura di Gyasi negano allo Spezia la possibilità di chiudere la gara. Così il Pisa resta in partita e pareggia al 42’ con un imperioso colpo di testa di Aya su angolo da destra di Gucher. I nerazzurri ci credono ancora e al 92’ riescono a vincerla con un colpo di testa di Benedetti su cross da sinistra di Pinato. L’Arena può esplodere di gioia.
TIFOSI
Prima del fischio d’inizio l’omaggio della Nord a Romeo Anconetani con una bella gigantografia: “ E’ una questione di stile e amore verso il calcio”, recita lo striscione per il Presidentissimo nella settimana in cui si ricordava i 20 anni dalla sua scomparsa. Bello anche uno striscione dei tifosi nerazzurri in ricordo dei tre Vigili del fuoco morti sul lavoro ad Alessandria.
TABELLINO
Pisa-Spezia 3-2
Pisa ( 4-3-1-2): Gori; Ingrosso, Aya, Benedetti S., Lisi; Siega ( 27’ st Pinato) , Marin, De Vitis; Masucci ( 33’ st Moscardelli); Marconi, Fabbro ( 12’ st Gucher). A disp.: Perilli, D’Egidio, Izzillo, Di Quinzio, Minesso, Liotti, Asencio, Fischer. All.: D’Angelo.
Spezia (4-3-3): Scuffet; Ferrer, Terzi, Capradossi, Bastoni ( 35’ pt Vignali); Maggiore, Ricci M. ( 23’ st Mastinu), Bartolomei; Ragusa, Gyasi ( 40’ st Ricci F.) , Bidaoui. A disp.: Krapikas, Desiardins, Acampora, Burgzorg, Gudjohnsen, Benedetti L., Erlic, Buffonge. A disp.: Italiano.
Arbitro. Volpi di Arezzo. Assistenti: Margani di Latina-Mastrodonato di Molfetta. IV uomo: Paterna di Teramo.
Reti: pt 31’ Marconi; st 24’ e 31’ Ragusa, 41’ Aya, 47’ Benedetti.
Note. Spettatori 7.911(5.271 abbonati+ 2.640 biglietti emessi) per un incasso di 86.203 euro. Espulso 48’ st Marconi per doppia ammonizione. Ammoniti. De Vitis, Marconi, Ricci M., Gucher, Siega, Bidaoui. Angoli: 4-5. Recupero: 1’ e 4’.
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