Il Tirreno

Pisa

Quel condominio a I Passi fa acqua da tutte le parti

Danilo Renzullo
Quel condominio a I Passi fa acqua da tutte le parti

Fenomeno misterioso in un palazzo di via De Sanctis: ogni dieci minuti entra in azione un’idrovora per espellere decine di litri potabili dal sottosuolo

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PISA. Il rumore metallico del sistema di prevenzione degli allagamenti scandisce le giornate di una decina di famiglie. Da mesi, il gorgoglio dell’acqua accompagna la quotidianità di un intero condominio. Giorno e notte. Ogni dieci minuti, in media, l’idrovora installata anni fa a "difesa" degli scantinati di un palazzo di via De Sanctis si attiva per scaricare nella fognatura decine di litri di acqua. Venti, trenta secondi di attività per prevenire un possibile allagamento e difendere il palazzo da quello che, per il momento, può essere definito un fenomeno "misterioso". I contatori delle abitazioni non registrano particolari consumi. Quelli condominiali sono nella norma. Escluse perdite dalle reti domestiche e da quella condominiale, effettuate tutte le verifiche di competenza dei residenti, l’attenzione si è concentrata sulla rete pubblica. Due sopralluoghi dei tecnici hanno però scartato anche una possibile rottura di una tubazione o altri problemi legati all’impianto pubblico. Eppure, ogni dieci minuti l’idrovora condominiale si aziona per espellere in media circa venti litri di acqua, "pescando" dal sottosuolo dello stabile ed evitando l’allagamento degli scantinati.

Un fenomeno che si ripete dallo scorso maggio da quando, dopo alcuni lavori alla rete fognaria e al manto stradale e dopo l’installazione dei cavi della fibra ottica nei dintorni dello stabile del quartiere I Passi, il condominio è costretto a convivere con quella strana fuoriuscita di acqua che nemmeno i tecnici di Acque Spa sono riusciti ad interrompere, né ad individuarne le cause. Da quasi sei mesi, centinaia e centinaia di litri di acqua presumibilmente potabile finiscono nella fognatura. Con l’intensificarsi delle piogge, il timore dei condomini è che il fenomeno possa aumentare e il sistema condominiale di drenaggio non reggere più alla continua pressione a cui è sottoposto. Oltre ad un incredibile spreco di acqua, il palazzo potrebbe quindi andare incontro agli allagamenti.

«Da mesi stiamo chiedendo ad Acque Spa di accertare le cause ed intervenire per mettere fine a questa situazione», è la richiesta di Francesco Lucheroni, amministratore del condominio. Due sopralluoghi dei tecnici del gestore idrico non hanno fatto emergere particolari problemi alla rete pubblica, né sono bastati ad individuare la causa della continua fuoriuscita di acqua dal sottosuolo che si indirizza verso gli scantinati del palazzo, da mesi interessati da forte umidità e formazione di muffe.

Nemmeno l’intervento di un avvocato ha convinto l’azienda ad approfondire le indagini. «Saremo costretti ad effettuare anche delle verifiche per accertare l’integrità delle fondamenta dello stabile visto che potrebbero essere interessate da un continuo contatto con l’acqua», prosegue l’amministratore condominiale.

La frequenza con cui l’idrovora, ad intervalli regolari, "lavora" potrebbe far pensare anche alla presenza di una falda acquifera che i lavori effettuati in zona la scorsa primavera hanno deviato o fatto "emergere". Uno strano fenomeno che, in attesa di verifiche ed approfondimenti, ha causato la dispersione di decine di migliaia di litri di acqua mettendo in apprensione un intero condominio. --

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