Sicurezza
«Mini parcheggio al Museo delle navi e una fermata del treno dedicata»
Il sindaco Conti e l’assessore Dringoli sui piani per la zona «Nessuna cementificazione, solo una piccola area di sosta»
PISA. Il parcheggio alla Cittadella? Si farà, «ma piccolo. Non siamo cementificatori come qualcuno ci vuole dipingere». Così replica il sindaco Michele Conti alle critiche delle opposizioni sul progetto di uno spazio per auto nella zona degli Arsenali Medicei, sede del Museo delle navi antiche. La puntualizzazione di Conti arriva attraverso i microfoni della “Pisaniana”, la rubrica televisiva del circolo Mazzei.
Da settimane i riflettori sono accesi sulla zona della Cittadella, che in questi anni e mesi ha conosciuto una fase di recuperi storici (dagli Arsenali Repubblicani alla Torre Guelfa con il suo fortilizio) potendo contare su fondi Piuss. Inoltre, l’apertura del Museo delle antiche navi (12mila visitatori da quando è stato inaugurato) ha dato ulteriore lustro e prospettive all’area, indicata anche nei documenti del Comune di Pisa come porta del circuito museale dei lungarni. Però, per diventare davvero tale, quell’area necessita di infrastrutture dedicate per l’arrivo e il parcheggio.
«Non siamo dei cementificatori, questa storia deve finire», sbotta il sindaco. «La riqualificazione di quell’area - aggiunge - deve essere terminata. Un gran lavoro è già stato fatto anche grazie ai Piuss, mentre l’ulteriore progetto di riqualificazione che era stata impostato precedentemente avrebbe bisogno di ulteriori quattro milioni di euro. In città però abbiamo trovato ben altre emergenze, visto che per venti anni non sono state fatte le manutenzioni e ci troviamo con il marciapiedi scassati dappertutto: noi spenderemo 2,3 milioni di euro l’anno prossimo per la loro sistemazione».
Per la Cittadella, allora? «Occorre andare nella direzione dell’attrazione di finanziamenti europei. Il Museo delle navi è molto importante per Pisa e deve essere “infrastrutturato” di conseguenza: da qui l’idea di un parcheggio, ma di piccole dimensioni, a suo servizio. Nessuna colata di cemento, dunque».
Intanto emerge un’altra ipotesi di lavoro per rendere più facilmente raggiungibile l’area del Museo delle navi: una fermata del treno all’altezza del Cittadella, intermedia tra la Stazione Centrale e la Stazione di Pisa San Rossore, che la giunta comunale ha già dichiarato di voler cambiare, come denominazione, in Pisa-Piazza dei Miracoli.
La fermata in zona Cittadella si inserisce nel progetto dell’assessore alla mobilità Massimo Dringoli di utilizzare come metropolitana di superficie la linea ferroviaria Pisa-Lucca esistente. «L’idea è di incrementare le corse in determinate fasce orarie, con fermata intermedia per il Museo delle navi antiche. In questo scenario rientra anche lo stesso cambiamento del nome della stazione in Pisa-Piazza dei Miracoli, che così acquisterebbe un significato diverso e preciso».
L’obiettivo di Dringoli è un treno-navetta che si muova tra la Stazione Centrale e Pisa San Rossore. «Ogni giorno tra le 5.25 e le 21.40 nella tratta compresa tra Pisa Centrale e Pisa San Rossore viaggiano 62 treni, in un senso e nell’altro - ha spiegato l’assessore -. Abbiamo visto che la frequenza di passaggi è molto ravvicinata solo in una fascia oraria ristretta, mentre per la maggior parte del tempo c’è un intervallo di mezzora libero tra un treno e l’altro dove poter inserire una corsa urbana». Oppure utilizzare anche i treni che vanno a Lucca e già fermano a Pisa San Rossore, punto di intersezione di due linee, quella verso Lucca e l’altra verso Viareggio e il resto della costa.
«Stiamo insistendo con Ferrovie - conclude l’assessore Dringoli - perché la nostra proposta diventi realtà». —
Francesco Loi
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