Italia
Un parcheggio alla Cittadella «No, sviluppiamo l’area verde»
In discussione oggi in consiglio comunale il progetto per creare posti auto a servizio degli Arsenali: è battaglia tra maggioranza e opposizioni
PISA. Un parcheggio a servizio della zona della Cittadella. È un nuovo fronte di lavoro dell’amministrazione comunale. «Macché parcheggio, portiamo avanti lo sviluppo dell’area verde già progettata», insorgono le opposizioni, a cominciare dal consigliere comunale Marco Biondi (Pd). Dopo l’ipotesi (poi cancellata) di una cementificazione del campo sportivo di Santa Marta, un’altra manovra per ricavare posti auto agita le acque politiche di Palazzo Gambacorti. La discussione arriva oggi in consiglio comunale con un ordine del giorno uscito dai lavori della commissione consiliare urbanistica, sede in cui si è già consumata la battaglia tra maggioranza e minoranze.
L’ipotesi del parcheggio è contenuta nel più ampio progetto di riqualificazione del collegamento tra Arsenali Medicei e Repubblicani, che prevede un sistema di illuminazione adeguato, una nuova pavimentazione, nuovi marciapiedi e la recinzione di tutto il parco della Cittadella. In effetti, soprattutto dopo l’apertura del Museo delle antiche navi, la zona a bisogno di un’area dedicata di sosta, dovendo peraltro ancora esprimere, e di conseguenza essere valorizzato, il potenziale di una parte di città che somma le strutture degli Arsenali, il fortilizio, la Torre Guelfa e il parco verde. Nello stesso odg si sottolinea «la posizione strategica dell’area che può assumere il ruolo di porta d’ingresso del circuito museale dei lungarni».
Nel frattempo gli uffici comunali sono intenti alla “predisposizione di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un parcheggio a servizio dell’area della Cittadella”, come confermato anche dal Peg 2019, ovvero gli obiettivi assegnati alle strutture comunali, di recente approvato dalla giunta.
«Scherziamo? Un parcheggio alla Cittadella al posto del Parco urbano progettato? Solo l’idea è uno sconcio e la dice lunga su un modo barbaro di pensare la città, che riporterebbe Pisa 80 anni indietro nel tempo, lontanissima dalle altre città storiche italiane ed europee», attacca sui social l’ex sindaco Marco Filippeschi. «Ricordo che valgono vincoli monumentali di rispetto insormontabili. Si realizzi - prosegue - il Parco invece, con le ingenti risorse lasciate dalla buona gestione di bilancio dei precedenti mandati. Con il volano del Museo delle navi antiche di Pisa (che non dev’essere lasciato nel dimenticatoio come un progetto incompiuto) si porti avanti tutta la programmazione di valorizzazione dei beni culturali, anche a fini turistico-economici».
Il progetto del Parco della Cittadella «viene di fatto gettato nel cestino secondo la teoria che è “datato”, ma soprattutto seguendo la logica del voler mettere bocca senza sapere di cosa si sta parlando», è la critica del consigliere comunale del M5S, Alessandro Tolaini. Secondo l’esponente pentastellato «non esiste da nessuna parte del mondo un museo con un parcheggio, tanto più intaccando il verde esistente. A proposito, si parla di “parcheggio verde”: gli stalli potranno essere fatti con verde armato, ma le corsie dovranno essere asfaltate. Se qualcuno poi ha memoria, ripensi al parcheggio realizzato nel vallo del Giardino Scotto e ai disagi che si creavano quando pioveva». –
F.L.
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