Gioco
«Stop alle provocazioni ora solo soluzioni per salvare i mercati»
PISA. «Non raccogliamo le solite provocazioni di Confcommercio. Sullo spostamento del mercato di via Paparelli nell’area dell’ex Cpt a parlare sono i fatti. La cartina prodotta dall’amministrazione comunale certifica l’impossibilità di collocarvi tutti i 220 banchi». Arriva immediata la replica di Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, all’attacco di Confcommercio nei confronti dell’associazione di via Ponte a Piglieri sulla questione dell’ipotesi di spostamento del mercato del mercoledì di via Paparelli. «Ci sorprendono, ma ormai ci siamo abituati, i toni usati sulla questione dell’area ex Cpt - insiste Romoli -. Noi ci siamo limitati a commentare il risultato dello studio prodotto dall’amministrazione comunale con tanto di cartina molto dettagliata. E ci dispiace che non possano trovare spazio i banchi, visto che la soluzione poteva essere sicuramente positiva. Tanto positiva quanto irrealizzabile, tra l’altro anche per problemi di sicurezza. Non siamo noi quindi ad aver affossato l’ipotesi, ma la realtà dei fatti».
Romoli contesta anche la posizione di Confcommercio sul mercato di via San Martino: «Come si fa ad affermare che noi vogliamo mettere un mercato contro l’altro? Per quanto riguarda il mercato di via San Martino è da anni che ne lamentiamo la crisi. Anche in quella strada ci sono famiglie che stanno soffrendo il crollo degli affari. Una volta che il Comune ha prodotto lo studio per via Pellico è evidente che viene aperta la possibilità in quell’area di ospitare un mercato. Visto che quello di via Paparelli non ha spazio, ecco la proposta del nostro coordinatore di via San Martino di utilizzarla come nuova sede del mercato (si parla di una ventina di banchi). Per via San Martino da anni proponiamo lo spostamento in piazza Toniolo trovando il silenzio sia della precedente che dell’attuale amministrazione. Da qui il tentativo di via Pellico per salvare le attività». La conclusione del responsabile di Confesercenti: «Il nostro stile prevede di lasciare ad altri i capziosi proclami o spot. Noi pensiamo ai fatti. Anche nel caso di via Paparelli, tramontata l’ipotesi di via Pellico, mettiamo sul tavolo quella di via Bargagna». —
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