Toscana
Greenpeace lancia a Pisa la prima eco-guida italiana
Pensata e realizzata da volontari e studenti universitari è un vademecum che segnala le migliori risorse e opportunità ecologiche presenti in città
Pisa. A Pisa nasce la guida ecologica della città. Per la prima volta in Italia, una città ha la sua eco-guida, a tutti gli effetti una cartina, che aiuta a scoprire le opportunità sostenibili sul territorio. Nata dal lavoro di Greenpeace Pisa e dall’idea di uno dei volontari, Matteo Lupetti, il vademecum ecologico ha riscosso in pochi giorni successo ed è già in previsione la ristampa. Nessun monumento, chiesa o museo.
Chi consulta l’eco-guida di Pisa troverà fontanelle, bike-sharing, ciclofficine, G.a.s, mercati contadini, negozi di prodotti sfusi e aree verdi. Una guida per vivere la città in modo ecologico in formato tascabile, per l’ambiente e con l’ambiente. Realizzata con colori edibili e carta riciclata, l’eco-guida è nata per aiutare le matricole universitarie, spesso fuori sede, ad ambientarsi nella loro nuova città.
«Molti dei ragazzi che arrivano a Pisa per studiare provengono da altre parti d’Italia e a primo impatto possono sentirsi spaesati – spiega Valentino Liberto, studente in Scienze politiche e volontario Greenpeace –. Abbiamo pensato di creare questa cartina per aiutarli non solo a orientarsi in città ma anche per far conoscere loro le tante opportunità presenti e pensate per proteggere e preservare l’ambiente».
Il gruppo locale di Greenpeace Pisa esiste da quasi dieci anni. I volontari sono in gran parte studenti e giovani lavoratori. Tanta voglia di fare e un’iniziativa che in Italia non era ancora stata fatta. Una scelta che valorizza una piccola realtà come Pisa, da sempre in prima linea per l’ambiente e piena di possibilità per chi vuole adottare un comportamento sostenibile. Non è solo una mappa. Su “Eco-guida Pisa città” ci sono consigli sul risparmio energetico, acquistare lampadine al led, tenere basso il livello del riscaldamento; indicazioni sulle buone abitudini alimentari, scegliendo frutta e verdura di coltivatori diretti; suggerimenti su come contribuire a ridurre l’inquinamento con detersivi sfusi o prodotti alla spina.
«Da essere un progetto destinato ai soli studenti, la nostra idea è piaciuta molto in città e sul web – racconta Alice Ciccioli, studentessa di Ingegneria e volontaria Greenpeace di Pisa –. Tante sono le attività che ci hanno chiesto di poter essere aggiunte sulla mappa e solo su Facebook il post di lancio dell’iniziativa ha ricevuto 20mila visualizzazioni. Delle 200 cartine che abbiamo stampato ne sono riamaste una solo una decina».
Un mini compendio di luoghi, gesti e risorse dalla grafica semplice e intuitiva grazie al lavoro di Elena Giusti. Sulla mappa ventuno biciclette che segnalano gli altrettanti punti Ciclopi della città. Due ciclofficine, ventotto fontanelle ed erogatori di acqua potabile, quattro le aree verdi. Cinque tra G.a.s (gruppi di acquisto solidale) e mercati contadini, dove trovare prodotti stagionali e del territorio. Tutti con indirizzo, orari, giorni di apertura, e/o sito web. Disponibile non solo in formato cartaceo ma anche online https: //qrgo.page.link/iR9mS: una versione digitale e partecipativa che gli utenti possono visualizzare dove e quando vogliono, con la possibilità di arricchirla, aggiungendo luoghi o punti di interesse green, in linea con la filosofia del progetto. Per il momento è possibile trovare la versione cartacea dell’eco-guida al Chicco di Senape-Bottega del Mondo, in piazza Vettovaglie 18, Bio al Sacco in via Garibaldi 101 e a Toscana Biologica in via Queirolo 13. –
Giulia Serni
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