«Conti succube dei leghisti di alto rango»: polemica dopo il dietrofront del sindaco
Pisa. Nuovi scambi di accuse sulla concessione della Sala delle Baleari al dem Mazzeo per la presentazione del suo libro
PISA. Degenera lungo il sentiero delle accuse reciproche la polemica scoppiata in seguito alla concessione, da parte del sindaco Michele Conti (che poi ha fatto marcia indietro dicendo «hanno approfittato delle mia buona fede»), della Sala delle Baleari, luogo istituzionale per eccellenza, al consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo per la presentazione del suo libro "Controcorrente". Nel piatto dei veleni incrociati fa scarpetta il giorno dopo il deputato della Lega Edoardo Ziello: «La città, nella giornata di oggi (giovedì scorso per chi legge, ndr) ha vissuto con un bel po’ di ore d’anticipo la festa di Halloween direttamente all’interno della sala consiliare con un ritrovo di mummie piddine della vecchia politica che si sono radunate intorno ad un libro dei fallimenti. Mentre loro continuano a chiudersi nel palazzo noi stiamo in mezzo alla nostra gente! Buona festa di Halloween a tutti (state attenti a non incrociarli perché fanno davvero impressione). Ero tentato di mandare qualcuno travestito da urna elettorale ambulante per ricambiarli dello spavento causato, ma sono troppo buono».
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Mazzeo ha fatto il pieno nella Sala delle Baleari nonostante l’assenza del sindaco e il giorno dopo ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Se ieri sera (giovedì sera per chi legge, ndr) il sindaco Conti non si fosse per l’ennesima volta piegato agli ordini arrivati da Cascina - afferma il consigliere regionale del Pd - si sarebbe reso conto che quella nella Sala delle Baleari è stata una bella occasione per confrontarsi sul presente e sul futuro della città, per raccontare il viaggio controcorrente di un ragazzo partito dal sud e accolto a braccia aperte da una città aperta e plurale. Abbiamo raccontato tanti aneddoti della mia esperienza pubblica e privata, abbiamo parlato di ambiente, di lavoro (a partire dalle vertenze Ids e Continental), di sanità, di innovazione, di sicurezza, di infrastrutture, di sviluppo del territorio. Esattamente quello che avevo già raccontato al sindaco in una nostra breve chiacchierata. Tutto questo, per lui, è "campagna elettorale", per me invece è ciò che dovrebbe interessare a tutti coloro che rappresentano le pisane e i pisani, compresi quei parlamentari per cui la priorità è spendere il tempo e il mandato a vomitare offese a mezzo social (non ultimo aver definito "mummie" le tante donne e i tanti uomini che hanno partecipato alla presentazione e si sono emozionate insieme a me). Ad ogni buon conto, visto che sostiene che in privato io lo abbia "raggirato", stavolta glielo chiedo ufficialmente: caro sindaco, quando ne parliamo pubblicamente io e te? In quel libro si parla di tante questioni aperte sul futuro della città, quando si fa un confronto sereno su questi temi? Intanto, se la cosa non disturba "altri", ti consegnerò una copia del mio libro e spero ti potrai ricredere nell’avere creato una polemica surreale. Spero tu possa accogliere il mio invito e dimostrare di essere diverso e non totalmente succube rispetto a chi, da quel confronto, è invece già scappato».
Mazzeo parla anche di Ziello: «Una doverosa rassicurazione al parlamentare leghista: nel libro parlo poco o niente di lui. Per una ragione molto semplice: dovessi raccontare di tutta la gente che ho conosciuto che coniuga zero lavoro con tanta arroganza, sarei costretto a scrivere un’enciclopedia. Ma avevo decisamente di meglio da raccontare».
Secondo l’associazione Pisa Democratica, invece, il punto della questione non è l’appartenenza politica dell’autore del libro, ma il potere di veto che il sindaco vorrebbe utilizzare nel concedere una sala pubblica, recentemente restaurata grazie all’intervento della Fondazione Pisa. «Un’autentica coscienza democratica - fa notare l’associazione - dovrebbe suggerire la massima libertà di accesso agli spazi pubblici da parte delle diverse sensibilità culturali, politiche e religiose, con l’unico limite del rispetto dei valori espressi dalla Costituzione. Quale regolamento comunale vieterebbe la presentazione di un libro dedicato alle vicende amministrative della Regione Toscana? È possibile presentare un libro purché non tratti argomenti di attualità politica? Gli esponenti della Lega non hanno forse utilizzato la Sala delle Baleari per organizzare delle conferenze per condividere tematiche e punti di vista a loro cari? Alla luce dei fatti, inoltre, è opportuno chiedersi se il sindaco possiede un’effettiva autonomia di giudizio o se deve sottostare passivamente alle direttive provenienti dagli esponenti della Lega più alti di grado». -
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