Attenzione
Gambini fa il bis: è fuori dal consiglio anche a San Giuliano
SAN GIULIANO TERME. Quasi un record. In poco più di un anno il consigliere leghista Gianluca Gambini, è decaduto da ben due consigli comunali dopo essere stato regolarmente eletto e anche con un largo consenso.
La prima volta, Gambini è decaduto dal ruolo per il quale era stato eletto nelle file della Lega a Pisa per un contenzioso con l’amministrazione mentre, ieri, è decaduto da consigliere del Comune di San Giuliano Terme per incompatibilità tra la sua carica di consigliere e quella di vicepresidente di Geofor, società di servizi che presta la sua opera anche per il comune di San Giuliano. Ed è proprio su questo punto che si è giocata la partita dell’incompatibilità infatti, in base all’articolo 63 del Testo Unico degli Enti Locali, l’amministratore di una società di servizi come Geofor, non può essere anche consigliere del Comune a cui la società presta i suoi servizi perché ne diventerebbe anche controllore.
Così, con 15 voti a favore, 7 contrari e con Gambini fuori dall’aula, il consiglio comunale ha votato la decadenza e anche la sua immediata eseguibilità tanto che tra i banchi della Lega, che si trova all’opposizione, si è seduto Gianmarco Mazzaro, il primo non eletto tra i candidati leghisti. Ma fin dalle prime battute della seduta del consiglio, si sono consumate le prime frizioni a cominciare dalla richiesta di uno dei consiglieri della maggioranza di votare una mozione per l’inversione dell’ordine del giorno per votare immediatamente la delibera per la decadenza di Gambini con la motivazione di urgente.
Un’urgenza che sia secondo Gambini che per il consigliere Daniele Bianchi (Lega) non c’era. «Sia come consigliere che come legale - afferma Bianchi nel suo intervento -, sono insoddisfatto dell’iter procedurale e procedimentale seguito nei confronti di Gambini. Molto veloce e il richiamo all’urgenza non c’era. Questo è un atto di forza da parte della maggioranza che si fa forte dei numeri. Gambini ha presentato dei pareri autorevoli ma non sono bastati e oltretutto sono state violate le tempistiche».
Ma l’affondo è arrivato da Gambini prima del voto.
«Se questo consiglio non ci fosse andrebbe inventato – ha esordito l’ormai ex consigliere -, avete anche riferito la data sbagliata della scadenza dei termini. Tutto questo verrà controllato e sanzionato in altre sedi. Non sapete che questione politica avete sollevato perché io farò ricorso e la sentenza ci sarà tre 7/8 mesi, in piena campagna elettorale per le regionali. Questa vicenda mi ha portato tanta simpatia e consensi e persino qualcuno del vostro partito (Pd), si è stupito di come è stata portata avanti la questione».
L’attacco finale di Gambini è stato tutto per il sindaco Sergio Di Maio: «Se sei abituato a fare politica al circolino di Pappiana sappi che qui siamo in consiglio». —
Donatella Lascar
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