Sicurezza
Rubati diamanti e smeraldi per 30mila euro
Il colpo di pomeriggio in un appartamento in via Dini. La derubata: «Hanno persino rotto il rosario di mia figlia»
Un assalto militare. Come se volessero fare tabula rasa degli arredi di un’abitazione.
Non solo rubare quello che di prezioso sono riusciti a trovare.
No, i ladri che hanno fatto irruzione nell’appartamento di una rappresentante di Gello si sono spinti anche nel vandalismo.
Intanto, il bottino che non è un dettaglio: almeno 30mila euro tra gioielli e monili in oro di mamma e figlia. Un piccolo patrimonio personale collezionato da anni sparito in pochi minuti.
Valeria Morganti è appena tornata dalla caserma dei carabinieri e con la denuncia tra le mani racconta il raid di cui è stata vittima nel pomeriggio.
«Sono uscita intorno alle quattro e mia figlia se ne è andata poco prima delle cinque – spiega la signora che vive in via Dini –. Al mio rientro intorno alle otto probabilmente i banditi erano ancora in casa perché appena ho aperto la porta e ho visto cosa c’era sul pavimento ho urlato “Oddio i ladri” e non ho sentito rumori. I vicini mi hanno detto che i loro cani hanno iniziato ad abbaiare intorno alle sette. Forse è stata quella l’ora in cui sono entrati».
Da quello che è stato possibile ricostruire, i ladri hanno utilizzato una scala appoggiandola al muro sul retro, lontano da via Dini, e dopo aver forzato una finestra hanno messo piede in una delle camere all’altezza del primo piano. A quel punto hanno avuto a disposizione la casa come fosse un campo di battaglia. Senza avversari contro cui combattere, ma una casa da saccheggiare a piacimento.
«Mia figlia aveva messo da parte i suoi gioielli perché si sta per trasferire e, quindi, voleva avere le sue cose subito a portata di mano – racconta Valeria Morganti –. Sono entrati in camera sua e hanno subito rovesciato cassetti e arredi. Non appagati dei preziosi trovati quasi subito hanno ampliato il giro e sono arrivati anche nella mia camera. Avevo smeraldi, diamanti, gioielli, un Trilogy, orecchini, ciondoli d’argento e d’oro. Tutto rubato. Mi è rimasto solo quello che avevo addosso. A questo punto anche se ritornano i ladri non troveranno più niente».
Nell’incursione i ladri si sono accaniti anche sugli indumenti delle due derubate. Hanno gettato sul pavimento biancheria intima, tovaglie, suppellettili. Gli unici oggetti preziosi non toccati sono stati le perle.
«Non c’è stato solo il furto doloroso e dannoso per quello che rappresentavano i preziosi – prosegue la signora Morganti –. Hanno fatto spregi sull’arredamento arrivando persino a spaccare il rosario di mia figlia e buttare in terra le olive benedette. Questa propria è un’offesa gratuita». —
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