M5S: un errore allearsi con il Pd I dem invece ci credono ancora
PISA. «L’alleanza in Umbria con il Pd, reduce da una scaldalo nella sanità, è stata un’operazione sbagliata. Abbiamo fatto un’intesa con chi avevamo combattuto», dice Alessandro Tolaini, consigliere comunale del M5S, dopo il voto alle regionali umbre che ha visto l’affermazione del centrodestra a guida leghista e la sconfitta del nuovo asse tra Pd e M5S. «È stato sbagliato anche fare un’alleanza con la Lega prima ed è stato sbagliato fare un’alleanza con il Pd dopo, sia in Umbria che a livello nazionale con il Conte 2 - aggiunge Tolaini -. Prima avevamo una identità ben definita. Ora occorre anzitutto ed a tutti i livelli un’autocritica che faccia pensare meno a logiche di potere affinché gli attivisti del M5S, in primis, non siano più considerati lontani dai vertici del movimento. Per le elezioni in Toscana del prossimo anno è necessario partire da subito con un programma ben definito, a cominciare dalla sanità, dai trasporti e dalla tutela dell’ambiente. Da lì, poi, la scelta del nostro candidato a governatore, che deve essere una figura che si riconosca nei principi del Movimento, con esperienza e capace di fare una campagna elettorale ritrovando quell’elettorato che si è allontanato da noi».
Dal Pd, attraverso il capogruppo Giuliano Pizzanelli, non arrivano invece parole di pentimento o resa. «La lezione che viene dall’Umbria - dice Pizzanelli - ci deve far riflettere. È necessario operare per ridurre ogni conflittualità nella coalizione di centrosinistra, compresa “Italia Viva”, e per ricercare forme di confronto anche con quelle forze di sinistra che fino ad oggi sono state all’opposizione in consiglio regionale. Sono favorevole, in particolare, nonostante il voto in Umbria, alla costruzione di un’alleanza con il M5S e con tutte quelle formazioni di sinistra radicale, come, ad esempio, qui a Pisa “Diritti in Comune. Noi del Pd - prosegue - dobbiamo rapidamente procedere all’elezione del segretario comunale».
Si esulta invece sul versante del centrodestra. «La classe dirigente di Fratelli d’Italia - dice Maurizio Nerini, capogruppo in consiglio comunale di Noi Adesso Pisa-Fdi - è ora pronta alla scalata della montagna delle Toscana. Con la forza delle idee. Il nostro programma deve mettere al centro, ad esempio, la questione delle sanità dilaniata, dei trasporti ed occorre guardare a tutte le realtà toscane e non solo al capoluogo di regione. Il candidato del centrodestra per le prossime elezioni in Toscana deve assumersi queste priorità. La scelta del candidato dovrà uscire dal confronto con le altre forze politiche di centro destra e queste elezioni in Umbria hanno dimostrato che i partiti sono tornati ad essere il centro della vita politica nazionale e sono in grado di indicare ed esprimere i canditi migliori per le nuove sfide che ci aspettano».
«Il risultato storico in Umbria - dice il capogruppo in consiglio comunale della Lega, Alessandro Bargagna - conferma anzitutto che la Lega è la forza trainante del centrodestra. Di questo, ognuno ne deve prendere atto. L’alleanza Pd-5 Stelle è finita ancora prima di cominciare. Sappiamo già dove è stata posizionata la nuova linea del fronte: tra Emilia prima e Toscana poi. Se il centrodestra dovesse sfondare in queste sue regioni, non ci sarebbe più un domani per questo governo abusivo». —
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