Sicurezza
La città del futuro prende forma nelle proposte degli architetti
Iniziata la tre giorni organizzata dall’Ordine di Pisa con numerosi esperti agli Arsenali Repubblicani (Premio Toscana per restauri e recuperi)
PISA. Si apre per Pisa un mese dedicato a progettare la città del futuro. Quattro gli importanti appuntamenti che vedranno l’amministrazione dialogare con studiosi e professionisti pisani che metteranno a disposizione il loro bagaglio di esperienze e di idee. Primo assaggio il convegno “3 Giorni in Ordine”, in corso da ieri agli Arsenali Repubblicani organizzato dall’Ordine degli Architetti, Paesaggisti e Pianificatori di Pisa. «La nostra presenza - ha detto in apertura la presidente Patrizia Bongiovanni - è un contributo per tutto territorio. La nostra proposta di qualità non può che sfondare perché è quella che definisce una migliore qualità di vita per ciascuno di noi. L’architetto - ha detto ancora Bongiovanni - è un capace recettore e un capace attuatore di tutte le istanze di progettualità che rendono migliore la vita di tutti noi. Con questa sfida apriamo le tre giornate che vedranno a confronto studi nazionali e internazionali, sociologi, economisti». La multidisciplinarietà è difatti la cifra del convegno e della missione degli architetti per ridisegnare le città. «Anche il rapporto con le imprese - ha proseguito Patrizia Bongiovanni - è l’elemento di base per cui noi architetti possiamo vincere la sfida per le città del futuro, un patrimonio che creiamo per le generazioni future. Il nuovo linguaggio formale deve continuare a confrontarsi con il contesto ed esprimere lo spirito e la personalità di un territorio appartenente alle comunità che lo abitano e lo caratterizzano».
L’importanza e il ruolo degli architetti è stato riconosciuto ieri dal sindaco Michele Conti, che assieme al presidente della Provincia Massimiliano Angori e al consigliere regionale Antonio Mazzeo ha inaugurato la tre giorni agli Arsenali. «Ci aspetta un mese molto impegnativo - ha detto il sindaco -. Abbiamo passato molti mesi concentrati nell’attuazione di un grande piano di manutenzioni di cui Pisa aveva bisogno. Ora possiamo pensare alla città del futuro e per questo a novembre dedicheremo una volta a settimana dei momenti di riflessione tra tecnici, università ed amministratori”. E così l’appello agli architetti: «Vi chiediamo un grande aiuto - ha detto il sindaco - per fare della nostra una città più bella, più inclusiva e che non ripeta gli errori del passato caratterizzato da eccessivo consumo di suolo. Vogliamo una città moderna sotto tutti i punti di vista».
Agli Arsenali, in questi giorni, è possibile visitare la mostra permanente del Premio Toscana Architettura, promosso da Consiglio regionale, Ordine degli Architetti Ppc di Firenze, Federazione degli Architetti della Toscana, Ordine degli Architetti Ppc di Pisa, Fondazione Architetti Firenze e Ance Toscana, con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti. Tra le opere in mostra anche il progetto degli Arsenali Repubblicani di Pisa realizzato dagli architetti Fabio Daole e Mario Pasqualetti, e vincitore del primo premio per la categoria “Opera di restauro e recupero”. Un’opera della quale la città di Pisa ha potuto riappropriarsi nell’ottobre del 2015, dopo tre anni di lavori e dopo decenni di abbandono.
«Era un rudere del Dopoguerra - spiegano gli architetti progettisti -. Grazie al finanziamento Piuss abbiamo dato vita a questo progetto che si è rivelato straordinario non solo dal punto di vista della ricostruzione storica ed archeologica, ma anche per l’impiego di tecniche e tecnologie». In pochi sanno che gli Arsenali restaurati rappresentano un piccolo prodigio di tecnica costruttiva perché, come spiegano i progettisti, «abbiamo utilizzato la tecnica della precompressione delle murature grazie al quale abbiamo anche garantito la sicurezza antisismica di tutto l’ambiente». —
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