Il Tirreno

Pisa

Bella coreografia, molto nervosismo finale

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Bella coreografia, molto nervosismo finale

Marea pisana all’Ardenza tra cori e striscioni-sfottò. Il clima da match dell’anno è palpabile, danni e un ferito nel dopogara

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LIVORNO. Una marea di nerazzurri a Livorno, ma la rivalità è stata contenuta negli sfottò e non ci sono stati contatti fra le due tifoserie, anche se qualche momento di nervosismo si è registrato. Autobus danneggiati e un tifoso pisano che si è ferito da solo tagliandosi una mano con una bottiglia di vetro.

Sotto il profilo dell’ordine pubblico a Livorno non ci sono stati altri problemi, fatta eccezione per i pullman speciali di Ctt nord, gratuiti per tutti, riempiti a più non posso (al limite delle condizioni di sicurezza) e danneggiati durante il tragitto da via Masi ad Ardenza.

Basti pensare che alcuni, naturalmente scortati dai poliziotti, sono partiti da via Masi con le porte aperte. Una trentina, alla fine, i supporter nerazzurri senza biglietto che hanno atteso la fine del match in completa sicurezza dentro l’area di filtraggio dell’Armando Picchi, dietro la curva Sud.

Sotto il profilo dell’ordine pubblico non ci sono stati particolari problemi, fatta eccezione per i pullman speciali di Ctt nord arrivati anche da Lucca, Massa e Pisa riempiti a più non posso «con noi autisti offesi dai tifosi», racconta uno di loro, e per alcuni danni arrecati al bar “Il Ghiottone” in via Machiavelli, dove un tavolino di cristallo è stato rotto. L’unico ferito serio è stato un giovane pisano colpito con un pugno al viso da un altro supporter nerazzurro nel settore ospiti, trasportato al pronto soccorso dalla Svs.

Il giorno più lungo per i tifosi nerazzurri è iniziato già alle 13 con il ritrovo alla stazione di Pisa centrale. Scongiurato il pericolo di partire un po’ troppo tardi, come un anno e mezzo fa, il primo treno parte già alle 15.20. Intorno alle 16 i treni sono già alla stazione centrale di Livorno. L’attesa non è breve, ma un po’ alla volta i tifosi vengono fatti salire sui pullman direzione stadio. La curva comincia a riempirsi e un quarto d’ora prima del fischio d’inizio tutti i tifosi nerazzurri sono all’interno dello stadio.

Bandiere al vento e tutti gli striscioni dei gruppi organizzati in bella mostra: dagli storici Rangers, Sconvolts, Svitati e Kapovolti alle nuove leve come i giovanissimi Supporter e i vari club sempre presenti in tutte le trasferte. Sugli spalti i soliti sfottò ma tutto scorre via liscio. La gradinata livornese scrive «Noi non abbiamo cugini», poi preparano una coreografia con cartoncini bianchi e amaranto con scritto 1915.

La curva del Pisa rivendica che per molti il vero derby è con la Fiorentina: «Il derby con Firenze tornerà per ora ci si deve accontenta’». All’inizio del secondo tempo bellissima coreografia con bandierine ai lati e al centro la scritta Ultras Liberi, e lo striscione «Sempre, ovunque, comunque». –

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