Sicurezza
Barbana e un’eredità che ora va raccolta
Se Més que un Club è la definizione classica del Barcellona,
Livorno-Pisa è sicuramente Més que un derby, molto più di un “normale” derby. Nella passione che suscita, nei suoi eccessi che fortunatamente negli ultimi tempi sono rientrati entro i livelli di guardia, nelle attese delle due tifoserie.
Perché il Pisa e il Livorno, e qui scomodiamo il cinema al posto dell’orgoglio sportivo catalano, richiamano la definizione Così lontano così vicino (molti, speriamo, ricordano il film-capolavoro di Wim Wenders, sequel de Il cielo sopra Berlino).
È il derby più peculiare d’Italia e forse non solo d’Italia. Perché c’è, nel calcio, una rivalità accesissima, ai livelli degli scontri fra le città o fra le tifoserie che si odiano. Ma questa rivalità inizia e finisce in occasione della partita di pallone. Fuori dal campo pisani e livornesi lavorano insieme, si sfottono senza acredine (salvo qualche eccezione), formano insieme famiglie in cui - pallone a parte, è ovvio - vanno sostanzialmente d’accordo. E attenzione: tornando al calcio, quando non sono occupati a maledirsi e a gufarsi vicendevolmente, o all’opposto ad aiutare generosamente e reciprocamente le due città in occasioni di disgrazie, sono per lo più odiati dalle stesse (odiose) tifoserie. Lo squallido «Pisa e Livorno nello stesso forno» lo abbiamo sentito più volte di persona, urlato da diverse curve accomunate da un odio bestiale e non temperato da nessuna forma di intelligenza.
Detto tutto questo, resta la definizione iniziale: Livorno-Pisa è più che un derby. Chiunque, fra i tifosi, sarebbe disposto a partire con un -6 in classifica pur di sapere che questi punti saranno recuperati nella doppia sfida con i rivali. Oltretutto il Pisa all’Ardenza ha una tradizione sfavorevolissima: solo 4 vittorie in campionato in più di un secolo, l’ultima risalente addirittura al 3 dicembre 1978 con un gol di Barbana. Sarebbe proprio ora di tornare a sorridere. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google