La protesta
Vettovaglie, domani la protesta ma c’è pure chi apre un’attività
pisa. Piazza Vettovaglie non si vuole arrendere al degrado e alla mala movida e lancia un messaggio forte da parte di coloro che ancora credono nella ripartenza commerciale di un’area in cui storicamente il commercio aveva la sua casa naturale ma anche dei residenti che non vogliono lasciare il centro storico.
Un messaggio sotto forma di una manifestazione in programma domani alle 11 dove proprio commercianti e residenti scenderanno nella piazza con il provocatorio cartello “vendesi” per riaccendere i riflettori sulle condizioni della zona. Ma alla manifestazione si aggiunge un fatto concreto che segna un momento di svolta; stiamo parlando di una nuova apertura, o meglio riapertura, dello storico Panificio Pisani che aggiunge alla sua attività anche il bar e la pasticceria di propria produzione. Il Panificio Pisani, insieme al negozio di abbigliamento Rico di Francesco Ricoveri aperto circa un anno fa, sono le uniche attività non legate alla semplice somministrazione o ristorazione che hanno deciso di investire in piazza delle Vettovaglie.
«Abbiamo deciso di investire sulla storica attività di mio padre Loriano Pisani – spiegano i figli Ilaria ed Emanuele, al timone della nuova impresa commerciale – aggiungendo al panificio la parte del bar e pasticceria con annesso laboratorio. Da una parte per proseguire il lavoro della nostra famiglia, poi perché crediamo che questa piazza possa tornare a vivere proprio ripartendo da attività tradizionali«. All’inaugurazione della nuova attività ha partecipato Confesercenti Toscana Nord con il responsabile area pisana Simone Romoli, la coordinatrice Igiene e Sicurezza Serena Corti e il consulente Alfonso Di Cerbo che hanno portato il saluto e le congratulazioni del presidente Luigi Micheletti. «Questa attività storica e soprattutto tradizionale che investe – spiega Micheletti – segna secondo noi un momento di svolta per la sicurezza della piazza». Richieste che partiranno dalla protesta di domani, come spiega uno dei promotori del sit in Davide Ricoveri: «Il nostro disagio è forte non è più possibile vedere la zona in questione condizioni. Così questi cartelli con la scritta "Vendesi" saranno affissi su negozi e palazzi per testimoniare la nostra insofferenza e paura». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
