Sicurezza
«Il Tirreno lo compriamo, no agli attacchi alla libertà»
I consiglieri del Pd in redazione a Pisa per esprimere solidarietà al giornale «Scriveremo al prefetto perché non autorizzi questa intitolazione»
pisa. Una solidarietà e una vicinanza non formali che anticipano - in termini di azione politica - l’invio di una lettera al prefetto con cui chiedere di non accogliere la richiesta di intitolazione di una rotatoria a Marina di Pisa all’onorevole Giuseppe Niccolai.
La solidarietà è quella che l’intero gruppo consiliare del Pd di Pisa ha voluto manifestare al responsabile della redazione del Tirreno di Pisa e Pontedera Cristiano Marcacci, oggetto, personalmente e come rappresentante del quotidiano, di un attacco sui social da parte del sindaco di Abetone-Cutigliano ed esponente di Fratelli d’Italia nonché ex consigliere comunale di Pisa Diego Petrucci, in relazione ai contenuti di uno degli articoli dedicati dal quotidiano alla vicenda dell’intitolazione al politico esponente di primo piano del Movimento Sociale Italiano.
Petrucci aveva invitato gli “amici” sul proprio profilo Fb a non acquistare più Il Tirreno e a non parlare più con il giornalista autore dell’articolo “sgradito”. Per tutta risposta i rappresentanti del Pd in consiglio si sono presentati in redazione con una copia de Il Tirreno «che abbiamo comprato anche oggi, perché non siamo disponibili ad accettare condizionamenti che toccano il tema della libera di stampa», ha detto il capogruppo Giuliano Pizzanelli, manifestando la propria solidarietà e quella dei colleghi consiglieri a Marcacci: «Una solidarietà a lui come professionista e al quotidiano Il Tirreno» in nome del diritto di critica e di cronaca «che la nostra Costituzione garantisce e tutela».
In redazione con Pizzanelli i consiglieri comunali Maria Scognamiglio, Andrea Serfogli, Matteo Trapani e Marco Biondi, che hanno portato i saluti e la solidarietà anche di Olivia Picchi e Benedetta Di Gaddo.
«Anche sulla questione dell’intitolazione – ha poi aggiunto Pizzanelli – andremo avanti con la nostra azione politica. Abbiamo predisposto una lettera da inviare al prefetto con la quale chiediamo di non dare l’autorizzazione all’intitolazione a fronte di chiari elementi divisivi in città in relazione a questa scelta. Non si tratta di mettere in discussione la persona Niccolai, ma l’attribuzione di un riconoscimento pubblico non condiviso da una parte importante della città».
«Si è trattato – ha aggiunto Serfogli – di un attacco contro la libertà e i valori costituzionali tanto più grave perché arriva da un rappresentante delle istituzioni che ha giurato sulla Costituzione. Con questo suo comportamento Petrucci dimostra di non riconoscere i valori sui quali si fonda la nostra Costituzione».
«È grave l’attacco al giornalista – ha aggiunto il consigliere Trapani – e al giornale. Ma lo è anche a chiunque svolga un’azione pubblica». –
V.L.
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