Gioco
«Non ha mai smesso di sostenere il fascismo»
Nardini (Pd) al sindaco: non intitoli a Niccolai la rotatoria La Biblioteca Serantini: sarebbe uno schiaffo alla memoria
pisa. «Penso che l’intitolazione di uno spazio pubblico a Giuseppe Niccolai vada evitata e su questo rivolgo un appello diretto al sindaco Conti». Così la consigliera regionale Alessandra Nardini (Pd) circa l’intitolazione di una rotonda alla memoria di Niccolai.
«La ragione - dice Nardini - non è certo l’essere di destra, ma l’essere rappresentante e sostenitore della storia più buia di questo Paese: il fascismo. Un’adesione ideologica che, nelle posizioni sostenute anche pubblicamente, non venne meno neppure in epoca post-fascista, privando il proprio profilo di qualsivoglia ripensamento o pentimento».
Secondo la consigliera regionale, «ciò è sufficiente, perché va evitata una confusione pericolosa: se è vero che l’umana pietà va concessa a tutti, non è affatto vero che ciò vale anche per la celebrazione e la gratitudine: quella va soltanto a chi ci ha liberato, non a chi ha sostenuto gli oppressori».
Sulla vicenda interviene anche il Circolo culturale biblioteca Franco Serantini-Associazione amici della Bfs. «Intitolare a Niccolai un luogo - scrivono - significa dare uno schiaffo alla memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita alla libertà, alla giustizia e alla democrazia. E non è un caso che tale decisione sia stata presa nel momento in cui a Roma i partiti politici del centrodestra (più destra che centro), dove molti esponenti non nascondono le proprie simpatie per il “ventennio”, sono scesi in piazza con a fianco coloro che rivendicano il fascismo come propria radice storica».
«Infine - continua il documento - come non ricordare la vicenda di Franco Serantini e della sua tragica e violenta morte e come nessuna giustizia sia stata fatta! Giuseppe Niccolai entra nella storia di Serantini, come tutti sanno, ed è uno dei protagonisti nel bene e nel male, oggi a lui viene dedicato un luogo di memoria, sembra un’ulteriore beffa ed ingiustizia che colpisce ancora la memoria del giovane anarchico».
Continua la Bfs: «Come associazione di liberi cittadini, che da anni si occupa di conservare la memoria sociale e politica della nostra comunità, non possiamo che esprimere la nostra protesta contro tale decisione. Da oggi ci impegneremo ancora di più perché gli ideali dell’antifascismo siano conosciuti dalle nuove generazioni contro ogni ritorno delle culture e simboli del nazionalismo, sovranismo, razzismo, autoritarismo e discriminazioni di genere e contro chi oggi vuole innalzare “muri” ai confini ed è indifferente verso le sofferenze e la morte di migliaia di diseredati migranti vittime delle guerre, sopraffazioni e di un indiscriminato sfruttamento».
Nel suo lungo comunicato, il circolo ripercorre la carriera di Niccolai ricordando che «d’altronde, coerentemente con le sue scelte e le sue idee, non ha mai rinunciato al suo passato e ciò è dimostrato ampiamente non solo dalla sua carriera politica, ma anche da quanto ha scritto sul “Machiavelli”, il giornale che ha diretto per circa un quarto di secolo» e sul quale «è stata richiamata sempre la continuità teorica e pratica con il fascismo». —
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