Sicurezza
Misericordia e Tirreno premiano i campioni della solidarietà
Presentato “I Care”, riconoscimento a uomini, donne ma anche animali protagonisti di eccezionali gesti di generosità e altruismo
Pisa. Cosa tiene insieme per 690 anni una comunità? In un mondo dove anche i matrimoni sono diventati lampo, le vacanze “mini”, i pranzi “fast”, cosa lega per così tanto tempo tra loro le persone? . Non c’è una risposta banale a questa domanda. Anche se si tratta, in effetti, di una risposta semplice, “basica”. È il sistema di valori che ispira l’azione quotidiana di questa stessa comunità il vero collante.
Ebbene, nella lunga vita della Misericordia di Pisa, 390 anni nel 2020, “il collante” sono la solidarietà, l’altruismo, la generosità, l’attenzione verso gli ultimi. Valori sui quali si gioca la capacità, sperimentata in questi anni, di ripartire dopo una caduta, la crisi finanziaria dell’ente e un lungo periodo di commissariamento. Ed è l’esempio, il buon esempio, che nutre questo sistema di valori.
Da qui nasce “I Care”, il premio che la Misericordia di Pisa, in apertura delle celebrazioni per i suoi 690 anni di storia e in collaborazione con Il Tirreno di Pisa e Pontedera, ha deciso di promuovere. Un riconoscimento a chi “si prende cura” degli altri, anche oltre gli obblighi imposti dal proprio ruolo, nell’interesse dei singoli e della comunità, per spirito di solidarietà e con grande generosità.
Domenica 27 ottobre alle 10,30 la consegna dei riconoscimenti che vanno a premiare un gruppo di persone, operatori della pubblica sicurezza, medici, infermieri, cittadini comuni e così via, e anche due cani che si sono resi protagonisti di eccezionali gesti di generosità e altruismo raccontanti sulle pagine del Tirreno. Campioni nella vita, esempi di un sistema del valori sui quali si basa una comunità. Che si chiami Misericordia o più in generale società civile. «Grazie al sostegno e alla collaborazione di Sandra Capuzzi e del Tirreno - ha spiegato il commissario della Misericordia di Pisa, Enrico Dini - apriremo le celebrazioni per i nostri 390 anni di storia con la consegna di questi riconoscimenti a chi, uomini, donne e anche animali, si è distinto in azioni di rilievo per aiutare il prossimo». «Abbiamo voluto riprendere il motto di Don Milani - ha aggiunto Sandra Capuzzi - con questo nome, “I Care”, il prendersi cura degli altri, che significa anche della città, di un quartiere, di un vicino. E lo abbiamo fatto associando in questa iniziativa Il Tirreno, come portatore di conoscenza, e la Misericordia, che trasmette valori come la solidarietà e la carità cristiana». L’obbiettivo è quello di «provare a invertire la tendenza all’impoverimento valoriale, rivalutando persone e non solo che in questi valori ci credono ancora - scrive l’associazione - e possiamo farlo dando alle nuove generazioni dei punti di riferimento solidi, dei “buoni esempi” a cui guardare, affinché il sacrificarsi per il prossimo torni ad essere anche per i nostri giovani un valore aggiunto».
Al Tirreno un grazie particolare: «Abbiamo trovato nel quotidiano - scrive infine l’associazione - e nel suo vice caporedattore Cristiano Marcacci, una naturale collaborazione» per un premio che ha l’ambizione di «crescere e migliorare».
Di seguito tutti i nomi dei premiati: Claudia Carletti e Fabrizio Voleri, agenti di polizia; Francesco Locci, agente di polizia; Leonardo Paternesi, agente di polizia; Davide Meoli, studente; Stefania Mazzucchi, Team Deri; Morgana, cane del gruppo cinofili della Misericordia di Crespina; Alessandra Cortesi, infermiera; Jacopo e Giovanni Jori, farmacisti; Virgilio Di Legge, medico; Pablo, cane della scuola italiana cani di salvataggio di Firenze; Angelo Iossa e Nunzio Caputo, carabinieri; Massimo Romano e Alessandro Petri, carabinieri; i volontari della Misericordia di Pisa.
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