Sicurezza
Famiglia in trasferta per rubare sulle auto
Arrestati in flagranza marito, moglie e cognata Sono stati bloccati dai poliziotti avvertiti da un passante
pisa. Una piaga che dall’area del Duomo si sposta sul litorale in un’oscillazione che ha sempre il solito effetto: rovinare le vacanze dei turisti.
Stavolta il senso civico di un passante e la rapidità degli agenti delle volanti hanno dato una risposta immediata al fenomeno dei furti sulle auto. Tre persone sono state arrestate per furto aggravato e continuato e ieri mattina sono comparse in Tribunale. Il giudice Antonella Frizilio ha convalidato gli arresti disponendo per tutti e tre i domiciliari in attesa del processo.
Si tratta di Luky Cavazza, 35 anni, della moglie Lena Hudorovich, 31, domiciliato tra Empoli e San Miniato, e della sorella Rachele difesi dall’avvocato Massimo Eleuteri. Un trio sorpreso a saccheggiare auto e camper di turisti sul litorale.
Da giorni cittadini e commercianti del litorale pisano lamentavano un incremento di furti sulle auto in sosta. E così la questura ha rafforzato i servizi di prevenzione su Marina di Pisa e Tirrenia.
«Ma, come sempre, fondamentale è stato l’occhio attento di un passante che a Calambrone, ha subito segnalato alla sala operativa 113 la presenza di una Renault Clio sospetta con tre persone a bordo» spiegano da via Lalli.
La telefonata ha innescato la precedenza all’intervento girato alla volante in strada. In appoggio anche personale della squadra mobile.
Una velocità di reazione che ha consentito di sorprendere la famiglia in trasferta mentre rovistava su auto e camper in sosta lungo il viale del Tirreno.
Mentre due persone, un uomo ed una donna, che stavano forzando con arnesi da scasso un Fiat 600, sono scappate alla vista degli agenti, addirittura una delle donne è stata trovata all’interno di un camper di turisti francesi impegnata a cercare oggetti di valore .
I tre, bloccati e ammanettati, sono di etnia sinti con diversi precedenti specifici. È stata anche sequestrata la Clio utilizzata dai tre perché priva della copertura assicurativa. Gli agenti sono stati ringraziati dai turisti francesi e dal proprietario della auto per lo scampato furto.
Non è la prima volta della missione sul litorale di Cavazza e della moglie Lena. Nel luglio 2015 i carabinieri, fingendosi bagnanti, li arrestarono sempre per furto su auto. Con loro avevano portato i due figli piccoli.
Uno stratagemma ideato per confondersi tra i turisti senza dare nell’occhio. —
P.B.
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