Il Tirreno

Pisa

Dirigente con cinque sindaci l’avvocato Pescatore in pensione

Pietro Pescatore
Dirigente con cinque sindaci l’avvocato Pescatore in pensione

«Il mio saluto alla città in un momento, quello del ritiro dal lavoro, che rappresenta un passaggio carico di significati» 

2 MINUTI DI LETTURA





L’avvocato Pietro Pescatore va in pensione dal primo novembre. Lascia il Comune di Pisa in cui era entrato nel maggio 1993: per l’amministrazione ha ricoperto vari incarichi dirigenziali. Questo un estratto del suo saluto in occasione della seduta del consiglio comunale di martedì 22.

Al Comune di Pisa, alla Città di Pisa.

Per alcuni l’essere collocati in pensione è un sogno, per altri uno spauracchio da rimandare più in là possibile; in ogni caso, il momento in cui ci si ritira dal lavoro è un passaggio fondamentale e carico di significati. Desiderato o temuto, è comunque un cambiamento radicale.

Già nel periodo che precede il pensionamento si alternano speranze e paure, progetti e incertezze. Mi trovo in una specie di limbo: non appartengo ancora alla categoria dei pensionati, ma non sono più neanche del tutto parte del mondo dei colleghi, che guardano con un misto di invidia e compassione chi come me sta per andare via.

Malgrado oggi molti pensionati siano attivi, l’associazione mentale pensione uguale vecchiaia permane e mi genera un certo senso di tristezza. Nel primo periodo prevarrà l’euforia per l’inconsueto senso di libertà; non sarà più necessario sottostare ad orari imposti; avrò finalmente la possibilità di dedicarmi alle mie passioni. D’altra parte il lavoro, oltre che fonte di reddito, era anche l’origine di molte altre cose; forniva anzitutto un ruolo sociale e un senso di identità personale.

Mi sia consentito di ringraziare tutti gli amministratori che si sono succeduti sin dal 2 maggio 1993 alla guida di questa gloriosa istituzione e che io ho avuto l’onore e l’onere di assistere. Ringrazio in successione cronologica i sindaci Cortopassi, Floriani, Fontanelli, Filippeschi e Conti, i presidenti del consiglio Bigongiari, Biasci, Serfogli, Maccioni, Del Torto e Gennai e tutti i numerosi assessori e consiglieri che hanno occupato gli scranni della Sala delle Baleari che oggi è tornata al suo antico splendore.

Consentitemi anche di ringraziare tutti i segretari generali che ho avuto modo in questi lunghi anni di coadiuvare e sostituire ed un particolare ricordo voglio tributarlo al dott. Leonardo Mele, mio maestro nel lavoro e figura eminente di studioso del Diritto amministrativo.

Ma voglio anche vivamente ringraziare i miei colleghi dirigenti e tutti i miei numerosissimi collaboratori che con il loro aiuto mi hanno consentito di svolgere, spero in modo dignitoso, le mie funzioni di vice segretario e di dirigente.

Consentitemi da ultimo di citare per sdrammatizzare l’atmosfera una frase presa a prestito da un comico napoletano: “Hanno alzato talmente tanto l’età pensionabile che per andare in pensione non ci vuole la terza età, ci vuole la reincarnazione!”. Grazie di cuore! —

Pietro Pescatore



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca