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Pisa

il caso 

Rudere sul lungarno Galilei l’Asl impone la bonifica

Francesco Loi
Rudere sul lungarno Galilei l’Asl impone la bonifica

Interventi eseguiti dopo segnalazioni di cittadini e un report della Municipale La pulizia ritenuta necessaria per un possibile problema di igiene e sanità

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PISA. È recente l’interrogazione al sindaco Conti con cui il consigliere comunale del Pd Marco Biondi chiede al primo cittadino quali siano i progetti e le intenzioni della giunta «per restituire alla città una parte di assoluta importanza del centro storico». Il riferimento è il rudere, di proprietà della famiglia Pampana, che si trova in lungarno Galilei, a fianco del Giardino Scotto. Uno degli ex palazzi Chiesa, «una ferita aperta 76 anni fa dai bombardamenti - sottolinea Biondi - ed ancora viva nel panorama dei lungarni pisani, ma anche nella memoria di tanti cittadini. Il marciapiede è sempre transennato in quanto i resti della facciata, ultimo simbolo di cosa doveva essere il palazzo, risulta pericolante e pericolosa per i passanti».

Dei giorni scorsi, interventi di bonifica dell’area dove le vegetazione cresce incontrollata. I richiami sull’esigenza di una pulizia straordinaria si sono susseguiti nei mesi. Un report fotografico della Polizia municipale è dello scorso maggio e segue una serie di segnalazioni di cittadini. In quel documento si evidenziano «lo stato di abbandono e la folta incontrollata vegetazione» che «può costituire un rischio di incendio».

La richiesta di intervento è stata notificata poi alla proprietà dall’Ufficio Ambiente del Comune. Vi si elencano l’esecuzione di sfalcio e rimozione della vegetazione in eccesso, verifica dell’eventuale infestazione murina e da insetti da parte di personale qualificato, rimozione di eventuali materiali di rifiuto, oltre all’invito ad una manutenzione del luogo da effettuarsi con adeguata frequenza.

Sopralluoghi, nello scorso agosto, anche da parte di addetti del Dipartimento di prevenzione, area igiene pubblica, dell’Asl Toscana Nord Ovest. Anche in questo caso è stata fatta notare «la vegetazione spontanea in eccesso» tanto da ritenere la situazione possibile causa di «un problema di igiene e sanità pubblica». Al tirar delle somme, le richieste di intervento alla proprietà da parte dell’Asl sono state le stesse dell’Ufficio Ambiente.

Nelle scorse settimane dunque sono stati avviati gli interventi di bonifica, che si ripetono negli anni, ma il rudere continua a rimanere tale.

«Questa zona della città ha enormi possibilità di sviluppo e di riqualificazione - prosegue Biondi -. Dopo gli interventi ed i recuperi della Cittadella, della Torre Guelfa, degli Arsenali Repubblicani e Medicei, che costituiscono una sorta di porta di accesso ovest al centro storico, questa parte della città di lungarno Galilei e di via Bovio può diventare un polo importante per la parte est. Due poli collocati ai margini opposti della città: porte di accesso che possono diventare catalizzatori di uno sviluppo sostenibile del centro urbano nella prospettiva del recupero e del rinnovamento di aree esistenti». —

Francesco Loi

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