Il Tirreno

Pisa

il tar sul ricorso dei minimarket 

Alcol, resta lo stop alla vendita dopo le 21 Sì alle birre refrigerate

Andrea Chiavacci
Alcol, resta lo stop alla vendita dopo le 21 Sì alle birre refrigerate

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pisa. È arrivato nella tarda serata al Comune il pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale della Toscana sul ricorso presentato da sei titolari di minimarket o negozi di vicinato contro il regolamento con cui sono stati posti dei limiti alla vendita degli alcolici dopo le 21. È stata negata la sospensiva del provvedimento.

«L’ordinanza del Tar, che si è pronunciato sulla richiesta di sospensiva – dichiara l’assessore al Commercio Paolo Pesciatini – conferma la competenza del consiglio comunale ad adottare nel regolamento la possibilità di incidere sull’orario di vendita degli alcolici, evidentemente riconoscendo, se pure in fase cautelare, che il regolamento è volto alla tutela dei prevalenti interessi della salute dei giovani, del decoro della città, e della sua vivibilità. Il Tar su questa fattispecie ha fatto salvezza dell’operato del Comune e questo ci rende fiduciosi sul nostro corretto operato in attesa della sentenza di merito».

Nelle quattro pagine del pronunciamento pervenute a Palazzo Gambacorti, i Giudici del Tar hanno, invece, accolto l’istanza di sospensione dei ricorrenti in merito alla refrigerazione delle bevande alcoliche, che comunque non potranno essere vendute dopo le 21, «riconoscendo che c’è un interesse pubblico pienamente apprezzabile alla limitazione della vendita delle stesse» spiegano dal Comune.

L’udienza per la trattazione nel merito del contenzioso è stata fissata il 25 febbraio 2020.

I sei minimarket, assistiti dagli avvocati Giuseppe Salvatore Cutellè e Giovanni Montana, ritenevano discriminatorio lo stop alla vendita dopo le 21. Sul punto la discussione ci sarà il 25 febbraio.

Hanno, invece, ottenuto quello che volevano sull’aspetto della conservazione della birra.

Per l’amministrazione Conti uno dei pungoli per scoraggiare l’acquisto della bevanda, una delle protagoniste alcoliche delle serate pisane, era l’introduzione del divieto di tenerla in frigorifero.

Di qui l’effetto della birra calda o al massimo tiepida, poco accattivante per i consumatori. Il Tar ha riconosciuto ai minimarket il diritto di tenere gli alcolici nei frigoriferi. —

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